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Leonardo, trimestrale in crescita su tutti i fronti: è l’eredità di Cingolani che conferma le previsioni per il 2026. Oggi Mariani Ceo. Il titolo vola

Forte incremento per ordini ed ebita, rispettivamente a 9 miliardi e 281 milioni. Oggi l’assemblea degli azionisti segnerà l’uscita di Cingolani e il passaggio di testimone al nuovo capo-azienda, Lorenzo Mariani

Leonardo, trimestrale in crescita su tutti i fronti: è l’eredità di Cingolani che conferma le previsioni per il 2026. Oggi Mariani Ceo. Il titolo vola

E’ un primo trimestre di successi su tutti i fronti per Leonardo sotto la guida dell’uscente Ad Roberto Cingolani. Il gruppo italiano aerospaziale e della difesa ha registrato un utile operativo nettamente superiore alle previsioni degli analisti, sostenuto da un forte recupero dei margini nella divisione aerostrutture e da una maggiore redditività nell’elettronica per la difesa, con gli ordini che hanno raggiunto i livelli più elevati degli ultimi trimestri.

Il titolo Leonardo balza a Piazza Affari di oltre il 4% con un massimo di seduta a 55,81 euro.

Leonardo ha visto una crescita a due cifre su anno per ordini ed ebita, rispettivamente a 9 miliardi (+31%) e 281 milioni di euro (+33%), e per l’utile netto adjusted, balzato a 184 milioni (+60%). I ricavi sono in aumento a 4,4 miliardi di euro (+ 7%), mentre il free operating cash flow risulta in miglioramento del 29%, a -411 milioni di euro, con riduzione dell’assorbimento di cassa. I nuovi ordini sono stati superiori del 16% rispettto al consensus di 7,79 miliardi di euro e rappresenta un rapporto book-to-bill di circa 2 volte. Il portafoglio ordini è cresciuto del 23% a 56,81 miliardi di euro, garantendo una copertura della produzione superiore a 2,5 anni. Il return on sales del gruppo si è ampliato di 120 punti base al 6,3% rispetto al 5,1% dell’anno precedente.

“Tutti i principali indicatori economico finanziari registrano significativi progressi, a conferma dell’efficacia delle azioni commerciali e operative poste in essere dal Gruppo e della strategia tecnologica integrata alla base del piano industriale”, ha detto in un comunicato l’amministratore delegato Roberto Cingolani. “La revisione al rialzo sul rating, da parte di Moody’s, e sull’outlook, da parte di Standard & Poor’s, rappresentano un ulteriore segnale sulla solidità finanziaria. La finalizzazione dell’acquisizione del business Difesa di Iveco Group costituisce un passaggio strategico rilevante che rafforza il nostro
posizionamento nella difesa terrestre, completa il portafoglio e consolida il ruolo di Leonardo come Original Equipment Manufacturer capace di integrare software, hardware e servizi digitali per la sicurezza e la difesa”.

Giovedì l’assemblea degli azionisti segnerà l’uscita di Cingolani e il passaggio di testimone al nuovo capo-azienda, Lorenzo Mariani.

La crescita delle commesse riguarda tutti i settori di business, fino alla controllata statunitense Leonardo Drs. Si è appesantito, invece, l’indebitamento netto a 3 miliardi (+44%), incremento sul quale ha inciso l’acquisizione del business Iveco Defense, operazione da 1,6 miliardi di euro. Leonardo ha indicato che IDV dovrebbe contribuire 1,10 miliardi di euro di ricavi, 120 milioni di euro di EBITA e 220 milioni di euro di free operating cash flow nel periodo di nove mesi da aprile a dicembre 2026.

Sulla base dei risultati sono state confermate le stime per l’intero esercizio: ordini a 25 miliardi di euro, ricavi per 21 miliardi, un ebita di oltre 2 miliardi e un indebitamento netto di circa 800 milioni, al netto dell’acquisizione di Iveco Defense Vehicles.

Il miglioramento dei margini è stato generalizzato. L’Elettronica per la Difesa, la divisione più grande di Leonardo per ricavi con 1,97 miliardi di euro, ha incrementato il proprio margine EBITA di 150 punti base all’11,6%, con la divisione elettronica europea che ha registrato un margine del 12,6% e la controllata statunitense Leonardo DRS che ha raggiunto il 9,8%.

La divisione Aeronautica ha riportato un EBITA di 20 milioni di euro, rispetto a una perdita di 3 milioni di euro dell’anno precedente, grazie al miglioramento del deficit di margine delle Aerostrutture, sceso al 20,3% dal 37,3%.

Gli Elicotteri hanno registrato un EBITA di 76 milioni di euro con un margine del 5,8%, con 29 velivoli consegnati nel trimestre rispetto ai 28 dello stesso periodo del 2025.

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