La guerra in Medio Oriente continua a infuriare, ma i listini azionari mostrano resistenza con borse asiatiche che stamane hanno ridotto le perdite iniziali e futures che indicano aperture positive per Wall Street e borse europee, probabilmente per rimbalzi di natura tecnica. Ad alleggerire le forti preoccupazioni degli investitori è arrivato un leggero calo del prezzo del petrolio dopo che il governo Usa ha detto che sta valutando di intervenire sul mercato dei futures per attutire l’impennata, senza per altro fornire dettagli di come possa funzionare. Un leggero calo del dollaro ha aiutato oro e argento a salire ancora.
Mentre il traffico navale nello stretto di Hormuz è ormai quasi azzerato, Trump ha detto all’agenzia Axios di voler avere voce in capitolo nella scelta del prossimo leader dell’Iran, mentre Teheran ieri sera ha lanciato una nuova ondata di attacchi missilistici e con droni nel Golfo, con attacchi segnalati negli Emirati Arabi Uniti, in Bahrein, in Qatar e in Kuwait. Il presidente americano ha dichiarato che gli attacchi continueranno senza il dispiegamento dell’esercito sul campo. Nella notte colpite duramente Teheran e Beirut. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato a Nbc News che il suo Paese non ha chiesto un cessate il fuoco e non ha intenzione di negoziare. Trump poi ha incoraggiato le forze curde iraniane in Iraq a lanciare attacchi contro l’Iran, mentre l’Azerbaijan ha avvertito che avrebbe reagito dopo essere stato preso di mira dai missili iraniani.
Si chiude una settimana oscillante tra illusioni e panico
Si sta per chiudere una settimana turbolenta per i mercati, con gli investitori che oscillavano tra illusioni e panico assoluto valutando la potenziale durata e gravità del conflitto. La guerra, sempre più estesa, sta sconvolgendo molti settori, dai trasporti marittimi ai viaggi aerei, ai prezzi degli alimentari fino alle attività commerciali, con gli investitori si interrogano su quanto potrà durare. Le conseguenze della guerra si sono fatte sentire in modo più acuto sul mercato energetico, con il petrolio destinato a registrare il suo maggiore guadagno settimanale da quando la Russia ha invaso l’Ucraina nel febbraio 2022. I timori di una ripresa dell’inflazione sono rimasti in primo piano tra gli investitori, che hanno rapidamente iniziato a scontare aspettative di tassi più aggressivi da parte delle principali banche centrali, facendo salire i rendimenti dei titoli di stato. Questa settimana i rendimenti dei titoli del Tesoro Usa sono saliti di circa 18 punti base, il massimo in quasi un anno. Attesa oggi per i dati sul mercato del lavoro Usa.
Asia riduce in chiusura le perdite iniziali
Le borse asiatiche cancellano le perdite di inizio seduta, ma si avviavano verso il più grande calo settimanale degli ultimi sei anni con l’indice azionario di riferimento asiatico che ha perso il 6,5% dall’inizio della guerra in Iran. L’indice Msci per le azioni dell’Asia-Pacifico stamane è in rialzo dello 0,2%. Il
Nikkei del Giappone è salito dello 0,6% ma è sulla buona strada per una perdita settimanale del 5,5%, mentre il Kospi della Corea del Sud si avviava verso il più grande calo settimanale degli ultimi sei anni, con un calo del 10,5%, attestandosi comunque tra i mercati con le migliori performance al mondo dall’inizio dell’anno. Il peggior crollo di sempre l’ha visto mercoledì, per poi riprendersi giovedì. L’indice Kospi, benchmark degli investimenti in intelligenza artificiale, oggi è sulla parità.
Stamane i guadagni delle azioni tecnologiche cinesi hanno aiutato l’ indice MSCI Asia Pacific a ritracciare un precedente calo fino all’1,2%.
Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno rilasciato una licenza generale per consentire alcune vendite di petrolio russo all‘India, offrendo alla nazione asiatica maggiori possibilità di acquisto di carburante, dato che la guerra contro l’Iran sta provocando un’impennata dei prezzi globali.
Il dollaro è pronto per la sua settimana migliore da novembre 2024, mentre stamane l’indice Bloomberg Dollar Spot è sceso dello 0,1%. Il petrolio greggio è diretto verso la maggiore impennata settimanale dal 2022, mentre stamane il futures sul greggio Brent è in calo dello 0,14% a 85,29 dollari al barile, e in calo dello 0,12% a 85,31 dollari al barile quello sul Wti in linea con un rialzo settimanale del 17%. Samantha Dart, responsabile della ricerca sul gas naturale di Goldman Sachs, afferma che uno scenario in cui i prezzi del greggio Brent superano la soglia dei 100 dollari è “possibile” se lo Stretto di Hormuz dovesse subire diverse settimane di interruzione del flusso di petrolio. L’oro è salito dell’1% a 5.130 dollari l’oncia, mentre l‘argento è balzato di oltre il 2%. .
Wall Street ieri in calo. In agenda oggi i dati sul lavoro
Ieri tutti e tre gli indici di Wall Wall Street hanno chiuso in calo sul timore che l’aumento dei costi per l’energia faccia alzare l’inflazione e indurre la Federal Reserve a tenerla sotto controllo agendo sui tassi. Il Dow ha chiuso in calo dell’1,61%, S&P a -0,56%, Nasdaq a -0,26%
I sottoindici di S&P 500, che monitorano le performance delle principali aziende statunitensi nei settori industriale, dei materiali e sanitario, hanno perso oltre il 2% ciascuno. Il sottosettore delle compagnie aeree passeggeri è crollato del 5,4%, con Southwest Airlines Co in calo del 6,9%. A limitare le perdite sono stati i titoli energetici e tecnologici. L’indice S&P 500, che segue l’andamento delle principali società energetiche Usa, è salito dello 0,6%, con la prospettiva di maggiori ricavi sui prezzi dell’energia. Chevron ha guadagnato il 3,9%. Le azioni tecnologiche dell’S&P sono aumentate dello 0,4%. Le azioni del progettista di chip Broadcom è cresciuto del 4,8% dopo aver previsto che il fatturato derivante dai chip per l’intelligenza artificiale avrebbe superato i 100 miliardi di dollari l’anno prossimo. Wall Street ha sovraperformato le sue controparti europee e asiatiche questa settimana, sostenuta principalmente dai titoli tecnologici che hanno subito il peso maggiore delle vendite di febbraio. Il Nasdaq è in rialzo dello 0,36% dall’inizio del conflitto.
Con così tante cose in corso, si potrebbe quasi dimenticare che più tardi, nel corso della giornata, negli Stati Uniti saranno pubblicati i dati sulle buste paga non agricole di febbraio, con previsione di una crescita di 59.000 posti di lavoro, dopo un’accelerazione di 130.000 a gennaio, mentre si prevede che il tasso di disoccupazione si manterrà stabile al 4,3%. Sebbene possa essere troppo presto per vedere prove concrete di sconvolgimenti del mercato del lavoro correlati all’intelligenza artificiale, il rapporto sarà comunque attentamente esaminato per individuare segnali di allarme.
Stamane i futures di Wall Street sono leggermente positivi: +0,18% quello sul Dow Jones e +0,13% quello sull’S&P500
Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Eni, Prysmiam
Le borse europee sono attese aprire in rialzo: +1% il futures sull’Eurostoxx50.
Alle 11 parlerà la presidente della Bce, Christine Lagarde, e alle 18 il membro del comitato esecutivo, Isabel Schnabel, che potrebbero indicare cautela sulla traiettoria futura dei tassi europei.
Occhio a Eni, Edison, Mps, Mediobanca, FinecoBank, Prysmian, Stellantis, Piaggio, Avio e Digital Value
Eni ha confermato l’accordo con il governo federale della Nigeria sulla conversione della licenza Oil Prospecting Licence 245 in quattro nuove licenze in acque profonde. Meloni ha convocato i vertici di Eni e Snam e si teme per i costi dell’approvvigionamento 2027. QatarEnergy ha informato Edison che da aprile, a causa delle ostilità nell’area mediorientale, non potrà adempiere ai propri obblighi relativi ad alcune consegne di Gnl.
Mps-Mediobanca. La mancata conferma del ceo, Luigi Lovaglio, nel nuovo cda del Monte, scrive Mf-Milano Finanza, è costata sinora 1,9 miliardi di euro agli azionisti di Siena e della controllata.
Finecobanck. Berenberg ha alzato il target price da 25,5 a 26,5 euro, confermando il rating buy.
Prysmian si è aggiudicata un accordo quadro con l’olandese Alliander per la fornitura di cavi di media e bassa tensione: il deal ha una durata di otto anni e potrebbe avere un valore complessivo fino a 500 milioni di euro.
Stellantis incontra i sindacati sulla continuità del sito industriale di Termoli a Roma.
Piaggio ha chiuso l’esercizio 2025 con un fatturato di 1,5 miliardi di euro, al di sotto delle attese degli analisti, a causa di un calo della domanda. L’utile netto è sceso a 34 milioni dai 67,2 milioni del 2024 (-49%) e l’ebitda a 250,8 milioni da 286,7 milioni.
Avio ha firmato un contratto della durata di tre anni da 65 milioni di dollari per un nuovo progetto di sviluppo di un motore a propellente solido negli Stati Uniti. Il gruppo è stato selezionato da Defense Systems and Solutions, joint venture tra Yulista Integrated Solutions e Science and Engineering Services, che opera in qualità di prime contractor per il Department of War degli Stati Uniti.