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Record olimpico e sedentarietà: i numeri dell’Osservatorio Valore Sport 2026 in Italia. Intesa Sanpaolo partner

Intesa Sanpaolo Assicurazioni e Intesa Sanpaolo Protezione partner dell’Osservatorio Valore Sport 2025-2026: in 10 anni la quota di sedentari è scesa dal 40% al 33%, ma restano forti differenze territoriali e sociali

Record olimpico e sedentarietà: i numeri dell’Osservatorio Valore Sport 2026 in Italia. Intesa Sanpaolo partner

L’Italia registra progressi nello sport, ma resta tra i Paesi europei con elevati livelli di sedentarietà. È quanto emerge dalla quarta edizione del Forum Osservatorio Valore Sport 2026, organizzato da The European House – Ambrosetti (Teha) al Salone d’Onore del Coni a Roma, con il supporto di partner tra cui Intesa Sanpaolo Assicurazioni, Intesa Sanpaolo Protezione, Cip, Coni, Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Sport e Salute, Amadori, Confartigianato Imprese, Decathlon, FitActive, Matrix Fitness Italia e TeamSystem. L’evento ha visto la partecipazione di 42 relatori tra istituzioni, governo e mondo sportivo, con l’obiettivo di promuovere lo sport come leva di benessere e sviluppo economico.

Osservatorio Valore Sport 2026: sedentarietà in calo, ma persistono divari

Durante i Giochi invernali, l’Italia ha conquistato 30 medaglie, salendo al terzo posto per numero di podi e al quarto nel medagliere complessivo. L’evento ha generato un aumento significativo di conversazioni online e social: nei giorni olimpici, la parola “Italia” o “Italy” ha registrato 1,9 milioni di menzioni, con picchi fino a 74 volte nella località di Livigno. Secondo gli organizzatori, il successo olimpico offre uno stimolo concreto per rafforzare la pratica sportiva quotidiana e diffusa nel Paese.

Nonostante un calo dal 40% al 33% dei cittadini totalmente inattivi tra il 2015 e il 2024, quasi un terzo della popolazione italiana resta sedentaria. Il fenomeno è più accentuato nel Mezzogiorno, nei piccoli comuni, tra le donne, gli over-65 e chi ha basso titolo di studio. Le infrastrutture sportive attive superano oggi le 78mila (+5,3% rispetto al 2020) e la spesa pubblica nel settore ha raggiunto 6,1 miliardi di euro (+43% dal 2015), ma rimane sotto la media europea.

Secondo Valerio De Molli, managing partner e ceo di Teha Group, la sedentarietà pesa ogni anno 6,7 miliardi di euro sul sistema Paese tra costi sanitari e perdita di produttività. Il fenomeno varia lungo il ciclo di vita: il 28% dei 18-19enni abbandona lo sport, tra gli adulti la barriera principale è la mancanza di tempo, mentre tra gli over-65 quasi metà è completamente sedentaria e l’80% convive con almeno una patologia cronica. Per contrastarla, De Molli sottolinea l’importanza di politiche differenziate per età, basate sui principi di “Sport for All” e “Sport in All Policies”, che garantiscano accesso alla pratica sportiva a tutti e coinvolgano le competenze di almeno 13 ministeri.

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