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Milan, Bloomberg: dai cinesi documenti bancari falsificati

Stando al sito americano, gli investitori cinesi avrebbero presentato a Fininvest un documento con il timbro di una banca che avrebbe poi smentito l’autenticità di quelle pagine – Le parti non confermano, ma si allunga un ombra sulla possibilità che l’operazione si chiuda entro l’anno.

Milan, Bloomberg: dai cinesi documenti bancari falsificati

Il consorzio cinese che dovrebbe acquistare il Milan da Silvio Berlusconi avrebbe fornito a Fininvest un report finanziario falsificato. Lo scrive Bloomberg, accusando apertamente di scorrettezze gli investitori asiatici che lo scorso 25 aprile hanno iniziato le trattative per diventare proprietari del club rossonero.

Stando al sito americano, nel giorno d’avvio del negoziato i cinesi avrebbero presentato alla holding della famiglia Berlusconi un documento con il timbro della Bank of Jiangsu, ma lo stesso istituto avrebbe poi affermato di non aver mai autenticato quelle pagine.

L’obiettivo degli investitori cinesi sarebbe stato quello di millantare una solidità finanziaria che in realtà non esiste. La tesi di Bloomberg è che il consorzio non abbia ancora tutti i soldi per chiudere l’acquisto del Milan nei termini previsti dall’accordo preliminare. Secondo il giornale finanziario, i cinesi sarebbero ancora alla ricerca di nuovi finanziatori e partner. 

La testata è autorevole, ma per il momento la notizia non viene confermata da Fininvest, né tantomeno da Sino Europe Sports (la società che rappresenta la cordata d’investitori cinesi) o da Community (agenzia che cura la comunicazione del gruppo asiatico). Al contrario, le parti affermano di essere ancora al lavoro per chiudere l’operazione entro il 2016

Fonti vicine a Fininvest rilevano inoltre che la solidità finanziaria degli acquirenti era stata verificata dagli advisor della stessa holding attraverso contatti con banche e istituzioni, e la conferma di questa solidità arriva dal pagamento dei 100 milioni di euro di caparra (entro fine anno dovrebbero arrivarne altri 420).

Intanto, lo scorso weekend sono tornati in Italia gli stessi rappresentanti cinesi che ad agosto erano stati in Sardegna a casa di Silvio Berlusconi per firmare il preliminare. Nel corso delle nuove riunioni sono stati presentati alcuni professionisti che entreranno in società, come il nuovo direttore della comunicazione. Non solo: presto una delegazione di cinesi sarà ricevuta ad Arcore dal presidente Berlusconi.

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