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Piazza Affari regge all’effetto terrorismo: industria giù ma banche su

Quella di Milano è l’unica Borsa che non chiude in rosso dopo l’assalto terroristico a Barcellona che ha riacceso la paura anche sui listini – In netto rialzo le banche – Soffrono invece i titoli industriali (tranne Ferrari) ma il FtseMib chiude leggermente sopra la parità.

Piazza Affari regge all’effetto terrorismo: industria giù ma banche su

Piazza Affari risale nel pomeriggio e chiude in lievissima crescita, +0,04%, 21.796 punti grazie alle banche in gran recupero. Restano in rosso gli altri listini europei, ma riescono a fronteggiare una giornata difficile, dopo il grave attentato di Barcellona e i fatti di Cambrils. Notizie inquietanti arrivano nel pomeriggio anche dalla Finlandia; a Turku un uomo avrebbe accoltellato dei passanti. 

Le vendite si concentrano principalmente sulle compagnie aeree e fiaccano Londra, -0,9%, Parigi -0,6, Madrid -0,5%, Francoforte -0,3%. Incerta l’apertura di Wall Street, che rischia di archiviare la seconda settimana in perdita, nonostante gli indici dell’Università del Michigan su economia e inflazione Usa siano migliori delle attese. Al momento il Nasdaq è in territorio positivo. Fra i titoli si segnala il calo di Deere, primo produttore al mondo di macchinari agricoli, con vendite trimestrali deludenti e il rally di Estee Lauder, grazie a conti sopra le attese.  

L’allarme terrorismo non abbatte l’euro, che fa un passettino sul dollaro, +0,12%, cross 1,174, mentre si accentuano i dubbi sulla capacità di Donald Trump di attuare le riforme pro crescita promesse. Oro in leggero rialzo +0,17%, 1290,092 dollari l’oncia. In spolvero il petrolio,  Brent +1,78%, 51,94 dollari al barile. 

La carta italiana risulta poco mossa, nonostante il debito, a giugno, raggiunga un nuovo record: 2.281,4 miliardi, in aumento di 2,2 miliardi rispetto al mese precedente. Il rendimento del Btp 10 anni è 2,03%, lo spread con il Bund si amplia dello 0,63%, 160.90 punti base.

Tornando in Piazza Affari, i titoli migliori di giornata sono quasi tutti bancari: Banco Bpm +2,16%, dopo le indiscrezioni su possibili alleanze della banca nel settore assicurativo; Unicredit 1,59%; Ubi Banca +1,39%. Brilla Saipem +0,92 fra i titoli petroliferi. Ruggito di Ferrari nell’auto, +1,25%, mentre proseguono i realizzi su Fiat -0,74%. I maggiori grattacapi per Sergio Marchionne però oggi vengono da Cnh, -1,95%, di cui è presidente e che risente del cattivo andamento della rivale americana Deere. In fondo al listino si trovano Stm -1,46%; Buzzi Unicem -1,37%; Recordati -1,58%; Telecom -1,71%. Fuori dal paniere principale decolla I Grandi Viaggi 17,18%.