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Banche, settimana bollente dal Veneto a Banco Bpm e Unicredit

Settimana densa di appuntamenti importanti per le banche italiane: oggi la Popolare di Vicenza e Veneto Banca devono decidere sui rimborsi ai soci che si sono visti deprezzare pesantemente le azioni – Domani il Banco Bpm completa l’organigramma con la formazione dei comitati interni e giovedì Unicredit tiene l’assemblea per il lancio dell’aumento di capitale – Occhio anche a Ubi

Banche, settimana bollente dal Veneto a Banco Bpm e Unicredit

I consigli d’amministrazione della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca decideranno e comunicheranno oggi l’operazione rimborsi ai soci che si sono visti deprezzare le azioni in occasione della trasformazione in spa. L’intenzione è di proporre ai soci di rinunciare a ogni contenzioso legale in cambio di un rimborso pari al 15% del valore delle azioni per un totale di 600 milioni.

Se andrà in porto l’operazione rimborsi, il nuovo numero uno delle banche venete, Fabrizio Viola, uomo di fiducia del fondo Atlante che ha partecipato alla ricapitalizzazione e che controlla pienamente i due istituti alle prese con un difficile salvataggio, procederà a tappe spedite verso la fusione tra la Popolare di Vicenza e Veneto Banca, che allarma i sindacati per l’entità degli esuberi ma che allo stato delle cose non sembra avere alternative.

Domani tornerà invece alla ribalta il Banco Bpm, reduce da una settimana di Borsa a dir poco scintillante nella quale ha messo a segno un rialzo del 27%: il Cda ha in programma di completare l’organigramma della nuova banca con la formazione dei comitati interni (remunerazioni, nomine, parti correlate, controllo interno e rischi). Ma la curiosità di Piazza Affari riguarda soprattutto la formazione di un possibile nocciolo duro di azionisti di lungo periodo che diano stabilità alla banca dopo i vorticosi scambi azionari dei giorni scorsi.

I riflettori sono puntati anche su Ubi Banca che, salvo sorprese, nei prossimi giorni dovrebbe mandare in porto l’acquisto al prezzo simbolico di un euro (ma con imminente aumento di capitale da 400-500 milioni) di tre delle quattro Good Banks in vendita e cioè Banca Etruria, Banca Marche e Carichieti.

Giovedì infine l’assemblea di Unicredit, che si svolgerà a Roma, lancerà l’attesissimo aumento di capitale da 13 miliardi con il quale l’ad Jean Pierre Mustier intende mettere definitivamente in sicurezza la Banca, il cui azionariato è destinato a diventare più internazionale e che in questi giorni discuterà con i sindacati l’avvio dell’impegnativo piano di esuberi.