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Whirlpool apre nuovi uffici Emea a Milano. Lunedì attesa la trimestrale dopo un 2022 difficile

I nuovi uffici dell’area Emea accoglieranno in zona Certosa a Milano 400 dipendenti provenienti da più di 100 nazionalità diverse. L’erede della storica italiani Indesit, ora per lo più in mano turca, domani renderà noto i dati sotto la nuova presidenza

Whirlpool apre nuovi uffici Emea a Milano. Lunedì attesa la trimestrale dopo un 2022 difficile

Whirlpool Corporation la multinazionale nel settore degli elettrodomestici ha aperto una nuova sede a Milano. Dopo l’annuncio dello scorso anno, in questi giorni si è tenuta l’inaugurazione dei nuovi uffici della regione Europa, Medio Oriente e Africa di Whirlpool. La nuova sede occupa una superficie di oltre 7.000 mq in un edificio a due piani, in Via Varesina 204, nel quartiere Certosa, nell’ovest milanese.
Con oltre 400 persone provenienti da più di 100 nazionalità diverse, la nuova sede Regionale ospita le funzioni di marketing, risorse umane, ufficio legale, finance, comunicazione, commerciale, real estate e IT.
“Un edificio totalmente carbon-free che ha l’obiettivo di combinare benessere, innovazione e sostenibilità in un immobile certificato LEED Gold grazie a un mix efficiente dal punto di vista della funzionalità e dell’impatto sull’ambiente” dice un comunicato della società.

Equilibrio tra vita e lavoro

“Il benessere dei dipendenti è la nostra priorità e ci impegniamo a bilanciare l’equilibrio vita-lavoro per rendere l’azienda uno migliori posti dove stare”Gilles Morel, Presidente di Whirlpool EMEA. Il quartiere di Certosa è un’area in via di sviluppo dove, nell’ottobre scorso, Whirlpool ha contribuito con oltre 100 dipendenti volontari dell’area EMEA all’importante progetto di riqualificazione urbana a beneficio di tutta la comunità che la vive ogni giorno. L’iniziativa ha visto il supporto del Municipio 8 e del Comune di Milano.

Whirpool: domani attesa la trimestrale dopo un 2022 difficile

Domani 24 aprile Whirlpool annuncerà i prossimi risultati degli utili. Gli analisti che coprono Whirlpool stimano utili trimestrali di 2,28 dollari per azione su un fatturato di 4,50 miliardi di dollari. Nello stesso trimestre dell’anno precedente, Whirlpool ha riferito un utile per azione di 5,31 dollari su vendite di 4,92 miliardi di dollari.

Quello che per decenni è stato il numero uno mondiale (in valore) degli elettrodomestici lo scorso anno ha visto un netto calo in termini di fatturato registrando un -10,3%, un margine di perdita netto GAAP del quarto trimestre del 32,6% e margine EBIT corrente (non GAAP) del 3,5%. Ciò ha causato a gennaio scorso la defestrazione del presidente e Coo (Chief Operating Officer) di tutta la Corporation, Joseph T. Liotine, in carica soltanto dall’agosto 2021.
Non è durata un decennio l’era di Whirlpool come erede della storica italiana Indesit Elettrodomestici. Il colosso americano, che nel 2014 aveva rilevato fabbriche e marchi dalla famiglia Merloni per un corrispettivo di circa un miliardo di euro, ha ceduto al gruppo turco Arçelik il controllo del business europeo degli elettrodomestici, che comprende anche i principali stabilimenti produttivi in Italia, tra cui quello Fabriano e di Ascoli Piceno.
La nuova società è costituita al 75% da Arçelik (un colosso da 5 miliardi di fatturato nel 2020, con 40.000 dipendenti in tutto il mondo, filiali in 49 Paesi e 28 stabilimenti di produzione in 9 Paesi) e per il restante 25% dagli americani.

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