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Wall Street trascina le Borse in rosso. A Milano exploit di Atlantia e Enel

Le nuove preoccupazioni per una ripresa delle tensioni Usa-Cina sui dazi e il tonfo dei titoli tech al Nasdaq, raffreddano i listini europei nel finale. Milano contiene le perdite grazie al rally di Atlantia, l’avanzata di Enel e il rimbalzo di Telecom Italia. Spread in rialzo, perdono slancio i titoli bancari. Pesante Saipem, sprofonda Saras.

Wall Street trascina le Borse in rosso. A Milano exploit di Atlantia e Enel

Wall Street accelera al ribasso e nel pomeriggio innervosisce ulteriormente i principali listini europei, che chiudono tutti in calo. Piazza Affari scende dello 0,27, 20.527 punti, ma argina le perdite grazie ad Atlantia, +5,73%, esuberante dopo le parole misurate del premier Giuseppe Conte e la valutazione positiva (“equal weight”) di Morgan Stanley. Sul secondario torna ad allargarsi lo spread e il rendimento del decennale italiano risale al 2,91%. Il differenziale fra Btp 10 anni e Bund si porta a 255.60 punti base, +2,32%. Domani dovrebbe svolgersi un incontro bilaterale fra il ministro Giovanni Tria e il commissario agli affari economici Pierre Moscovici a margine delle riunioni informali dei ministri economici, a Vienna per un’illustrazione e spiegazione ai “colleghi” di quanto il governo sta preparando per il bilancio 2019. Tutti, dai vertici dell’Fmi a quelli di Bruxelles, si dicono “rassicurati” dagli atteggiamenti e dalle recenti parole del ministro e di altri esponenti del governo.

In rosso Francoforte -0,71%; Madrid -1%; Parigi -0,31%; Londra -0,91%; Zurigo -0,57%. I mercati di New York, dopo un’apertura incerta, sono in calo e il Nasdaq perde oltre un punto percentuale. I titoli tecnologici vacillano a causa dei timori di un incremento della regolamentazione sulla materia. A pesare è anche il fronte commerciale, con l’atteso annuncio di dazi su prodotti cinesi per altri 200 miliardi di dollari da parte di Donald Trump. L’ euro perde leggermente quota sul dollaro, in area 1,161. Il petrolio volge al negativo, nonostante il dato sulle scorte settimanali Usa in calo oltre le attese. Brent 76,4 dollari al barile, -1,135. 

In Piazza Affari è il giorno del parziale riscatto di Atlantia (che dalla tragedia del 14 agosto ha perso circa il 25%). A dare fiducia agli investitori le parole di Conte, secondo il quale per la concessione della controllata Autostrade per l’Italia “la nazionalizzazione non è l’unica risposta”. L’operazione Abertis è inoltre alle battute finali e sta andando in porto, secondo le parole di Gilberto Benetton. 

Intanto, sempre oggi, la procura di Genova ha iscritto nel registro degli indagati 20 persone e la società Autostrade per l’Italia, nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi dove sono morte 43 persone.

In pole position Enel, +2,1%, che da neutrale è diventata “da comprare” per Goldman Sachs. Tenta un rimbalzo Telecom +0,93%, dopo gli attacchi di Vivendi di ieri. Recupera Moncler +0,43%. Fra le banche solo Bper  rimpolpa i guadagni, +0,29%. Il settore perde invece l‘1,1%. Carige fa -4,4%, dopo la richiesta del primo azionista Malacalza al Tribunale di Genova di inibire la lista concorrente presentata da Mincione all’assemblea per il rinnovo del board.

Le prese di beneficio zavorrano Saipem, -3,17%. Male Pirelli -2,22%. Lusso in coda con Ferragamo -1,96% e Luxottica -2,05%. Stm, -1,4%, continua a soffrire la debolezza dei tecnologici. Fuori dal listino sprofonda Saras (-13,35%), dopo la cessione del 10% (a 2 euro per azione) da parte della famiglia Moratti a investitori istituzionali.

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