Si apre la stagione delle trimestrali della tecnologia e dell’intelligenza artificiale Usa questa settimana, con gli analisti che cercheranno tra i dati indizi circa le prospettive di crescita degli utili nonostante le pesantissime spese in conto capitale delle super big.
Ad aprire le danze saranno ben quattro delle “Magnifiche 7”: Apple, Microsoft, Meta Piattaform e Tesla le quali insieme rappresentano circa un quinto dell’indice S&P 500 di Wall Street. Gli analisti prevedono complessivamente un aumento degli utili anche quest’anno, ma un avvertimento è arrivato la scorsa settimana da Intel.
In agenda ci sono i conti di Tesla il 27 gennaio, Meta il 28 gennaio, Microsoft e Apple il 29 gennaio,
Dopo il terzo anno consecutivo di rendimenti a due cifre per l’S&P 500, l’indice di riferimento è in rialzo solo di circa l’1% dall’inizio dell’anno, mentre la valutazione dell’indice è superiore di 22 volte agli utili previsti per le società dell’S&P 500, ben al di sopra della sua media a lungo termine di 15,9, quindi “è meglio che l’asticella degli utili venga rispettata”, ha affermato Chris Galipeau, senior market strategist di Franklin Templeton. “Possiamo farci distrarre dai dati economici, possiamo farci distrarre da fattori geopolitici come la Groenlandia, ma alla fine sono gli utili a fare la differenza”, ha affermato Galipeau.
Previsioni di utili ancora in rialzo quest’anno
Delle 59 aziende Usa che hanno pubblicato i risultati la scorsa settimana, l’81% ha superato le stime degli analisti. Secondo Tajinder Dhillon, responsabile della ricerca sugli utili di LSEG, si prevede che gli utili dell’indice S&P 500 siano aumentati del 9,1% nel quarto trimestre dello scorso anno rispetto all’anno precedente. Nel 2026, si prevede che gli utili dell’indice S&P 500 aumenteranno di oltre il 15%.
Un tema cruciale in questa stagione di trimestrali è se le aziende stiano iniziando a trarre vantaggio dagli investimenti nell’intelligenza artificiale. Il dubbio che ingenti investimenti in data center e altre infrastrutture non riescano a fornire adeguati rendimenti è stato l’elemento che più ha pesato sui titoli tecnologici e su quelli legati all’intelligenza artificiale verso la fine del 2025, facendo temere per una bolla, dopo che quello stesso gruppo di aziende era stato un fattore chiave per il mercato rialzista delle azioni statunitensi, che sta entrando nel suo quarto anno. “È importante sentire dalle principali aziende dell’indice S&P 500 che stanno continuando a promuovere queste iniziative per l’intelligenza artificiale, in modo che le persone credano che non si tratti solo di una questione di edifici e infrastrutture” ha detto un analista di Pnc a Reuters.
L’avvertimento di Intel la scorsa settimana
Nonostante le attese di utili ancora in crescita, un duro colpo per il sentiment del mercato è arrivato dal produttore di chip Intel le cui azioni venerdì sono crollate di ben il 17%. La società ha previsto ricavi e utili trimestrali inferiori alle stime di mercato, affermando di aver avuto difficoltà a soddisfare la domanda dei suoi chip per server utilizzati nei data center di intelligenza artificiale. Nonostante ciò la maggior parte delle megacap è salita venerdì, con Microsoft, Meta e Amazon in aumento tra l’1,7% e il 3,3%. Nvidia ha poi guadagnato l’1,5% dopo che Bloomberg News ha riferito che i funzionari cinesi hanno detto ad Alibaba, Tencent e ByteDance possono preparare gli ordini per i chip AI H200 di Nvidia.