Intel ha annunciato ieri, dopo la chiusura delle contrattazioni di Wall Street, di aver avuto difficoltà a soddisfare la domanda dei suoi chip per server utilizzati nei data center di intelligenza artificiale e di prevedere ricavi e profitti trimestrali inferiori alle stime di mercato.
Le azioni nelle contrattazioni after-hours sono scese del 13%. Altrettanto le azioni Intel quotate alla Borsa di Francoforte sono crollate stamane del 12,1%. Dopo un calo di oltre il 60% del prezzo delle sue azioni nel 2024, le azioni Intel hanno guadagnato l’84% nel 2025, superando di gran lunga l’indice di riferimento dei semiconduttori, aumentato del 42%.
L’azienda ha sottolineano le difficoltà che deve affrontare nel prevedere l’andamento del mercato globale dei chip, dove i prodotti attuali dell’azienda sono il risultato di decisioni prese anni fa. Intel, le cui azioni sono aumentate del 40% nell’ultimo mese, ha recentemente lanciato un chip per laptop progettato per riconquistare la leadership nel settore dei personal computer, mentre si prevede che proprio la crisi dei chip di memoria ne deprimerà le vendite in tutto il settore.
Nel frattempo, i dirigenti di Intel hanno detto che l’azienda è stata colta di sorpresa dall’aumento della domanda di processori centrali per server che accompagnano i chip di intelligenza artificiale. Nonostante i suoi stabilimenti siano sfruttati al massimo della loro capacità, Intel non riesce a tenere il passo con la domanda di chip, lasciando sul tavolo vendite redditizie di data center mentre il nuovo chip per pc ne riduce i margini. “Nel breve termine, sono deluso dal fatto che non siamo in grado di soddisfare pienamente la domanda nei nostri mercati”, ha dichiarato l’amministratore delegato Lip-Bu Tan agli analisti durante una conference call, come ripoera Reuters.
Secondo i dati raccolti da LSEG, la società prevede un fatturato per il trimestre in corso compreso tra 11,7 e 12,7 miliardi di dollari, rispetto alla stima media degli analisti di 12,51 miliardi di dollari. Si prevede che gli utili rettificati per azione raggiungeranno il pareggio nel primo trimestre, rispetto alle aspettative di utili rettificati di 5 centesimi per azione.
Intel presa alla sprovvista
Investitori e analisti sperano che la rapida realizzazione di data center commissionati dalle grandi aziende tecnologiche per far progredire le loro attività di intelligenza artificiale possa incrementare le vendite dei tradizionali chip per server di Intel, utilizzati accanto alle unità di elaborazione grafica (GPU) di Nvidia, leader di mercato.
La domanda di intelligenza artificiale ha sorpreso alcuni giganti del cloud computing, che hanno dovuto darsi da fare per aggiornare flotte di chip obsolete a causa di una “erosione delle prestazioni di rete”, ha detto in un’intervista a Reuters il responsabile finanziario David Zinsner. “Erano tutti un po’ presi alla sprovvista“, ha detto Zinsner. Durante la conference call con gli investitori, Zinsner ha detto che, nonostante Intel possieda fabbriche di proprietà, ha tempi di attesa lunghi per modificare i tipi di chip che produce e non ha gestito le sue fabbriche sulle previsioni che la domanda dei data center sarebbe cambiata.
Il CeoTan si concentra ora sulla riduzione dei costi e sulla roadmap dei nuovi prodotti
Dopo anni di passi falsi che hanno lasciato Intel in difficoltà in un mercato in rapida crescita dei chip di intelligenza artificiale prosciugandone le finanze, il ceo Tan ha elaborato una strategia di rilancio incentrata sulla riduzione dei costi e sull’eliminazione dei livelli di gestione, promuovendo al contempo una nuova roadmap di prodotto.
Intel ha rimandato gli investimenti massicci nel suo processo produttivo di nuova generazione, noto come 14A, in attesa di un cliente importante, ha affermato Zinsner. Come i suoi rivali nel settore delle fonderie, Intel è molto riservata riguardo ai suoi clienti, ma Zinsner ha affermato che gli investitori saranno in grado di capire quando si aggiudicherà un cliente osservando un picco nella spesa in conto capitale. Durante la conference call, Tan ha affermato che due clienti stanno valutando i dettagli tecnici della tecnologia 14A, un possibile passo avanti verso la creazione di chip di prova. I dirigenti Intel hanno affermato di aspettarsi di sapere entro la seconda metà dell’anno se i clienti esterni desiderano utilizzare la tecnologia.
Lo scorso anno Intel ha beneficiato di una serie di investimenti di alto profilo: un investimento di 5 miliardi di dollari da parte di Nvidia, 2 miliardi di dollari da SoftBank e una partecipazione del governo statunitense.