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Vino italiano, nel 2020 esplode l’e-commerce: +747%

Secondo un report di Mediobanca, Sace e Ipsos, dopo un 2020 difficile è in arrivo il rimbalzo per il mercato italiano degli alcolici, trainato dall’export – I mercati con più potenziale sono Cina, Giappone e Canada

Vino italiano, nel 2020 esplode l’e-commerce: +747%

La pandemia ha fatto esplodere il mercato online del vino. Secondo una ricerca congiunta di Mediobanca, Sace e Ipsos, l’anno scorso l’e-commerce di alcol italiano si è impennato: +74,9% le vendite sui portali web di proprietà, +435% per le piattaforme online specializzate, +747% i marketplace generalisti. Non solo: nel 2020 gli investimenti digitali dei maggiori produttori di vino sono aumentati del 55,8%, a fronte di un calo del 14,3% degli investimenti complessivi (-13,4% la spesa pubblicitaria).

E ancora: prima del lockdown il 71% degli italiani non aveva mai fatto un acquisto online dai siti di una cantina, mentre oggi la quota è scesa di sette punti, al 64%. Inoltre, la percentuale di persone che prima del Covid non aveva mai fatto ricorso al sito e-commerce o all’offerta online di un’enoteca era del 74%, contro il 69% di oggi.

I numeri spettacolari delle vendite online si inseriscono in un contesto economico ovviamente negativo. Il mercato italiano del vino ha chiuso il 2020 con un calo del fatturato pari al 4,1%, sintesi di un andamento più deludente sul mercato interno (-6,3%) che su quello estero (-1,9%). L’ebit margin ha riportato una lieve contrazione, arretrando al 5,8% rispetto al 6,2% del 2019, mentre l’incidenza del risultato netto sul fatturato è rimasta pressoché stabile, passando dal 4,2% al 4,1%.

Il 2021 sarà invece l’anno del rimbalzo. I maggiori produttori di vino si attendono una crescita delle vendite nell’ordine del 3,5%, che dovrebbe arrivare al 4,6% per la sola componente export. Il migliore potenziale di crescita si registra sui mercati di Cina (+6,3% annuo), Canada e Giappone (+5,9%), ma ai primi due posti per valore assoluto delle importazioni rimarranno comunque Stati Uniti (+2%) e Germania (+3,1%).

Nel complesso, le esportazioni italiane di vini e altri alcolici valgono il 30% delle vendite di alimenti e bevande all’estero e nel 2020 hanno raggiunto quota 7,8 miliardi di euro.

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