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Usa: Sandy, allarme in una centrale nucleare nel New Jersey. Obama dichiara lo “stato di catastrofe”

Il bilancio del passaggio dell’uragano Sandy sulla costa orientale degli Usa è sempre più drammatico: almeno 17 morti in tutti gli Stati Uniti, 6 milioni di persone senza corrente, metro sommerse nelle città, treni e aerei fermi.

Usa: Sandy, allarme in una centrale nucleare nel New Jersey. Obama dichiara lo “stato di catastrofe”

Continua l’emergenza Sandy negli Stati Uniti. Almeno 17 morti in tutti gli Stati Uniti, 6 milioni di persone senza corrente, metro sommerse nelle città, treni e aerei fermi. E mentre Bloomberg rassicura (“Il peggio è passato, reagiremo”), il presidente americano, Barack Obama, ha dichiarato lo “stato di calamità” per New York, New Jersey e Long Island, un provvedimento renderà che possibile erogare fondi federali per individui colpiti dal disastro.

NEW YORK – Scenario spettrale a New York, tra allagamenti, incendi e un esteso blackout che aveva un unico precedente nel 2003. Al Battery Park l’acqua ha superato i quattro metri di altezza, battendo il record di un metro raggiunto dall’acqua a Mahattan durante il terribile uragano Donna nel 1960. Le acque si sono poi lentamente ritirate, ma la città è rimasta paralizzata, con sette gallerie della metropolitana e sei depositi degli autobus completamente allagati. “Frankenstorm”, come è stato ribattezzato, ha anche prodotto il peggior blackout per New York dal 2003, quando l’intera città rimase al buio.



NEW JERSEY – Nella zona circostante una diga al nord del New Jersey è iniziata l’evacuazione degli abitanti. Circa 200 persone sono state già allontanate dalle loro abitazioni nella Contea di Bergen, riferisce il sito northjersey.com, ma almeno mille altre devono essere evacuate. La rottura della diga sul fiume Hackensack non ha causato vittime, ha confermato Jeanne Baratta, capo del gabinetto della contea di Bergen, ma le acque minacciano tre città: Moonachie, Little Ferrie e Carlstadt. “Le persone hanno dovuto arrampicarsi sui tetti delle auto per attendere i soccorsi”, ha riferito Baratta. Il governatore del New Jersey Chris Christie ha definito “incalcolabili” i danni causati da Sandy.

Sempre nel New Jersey due reattori nucleari dell’azienda Public Service Electric and Gas (PSEG) sono stati spenti, ma il gestore sottolinea che non vi è alcun rischio per la popolazione. Il reattore, Salem 1, con una potenza di 1,175 MW, che si trova a Hancocks Bridge, sul fiume Delaware, è stato spento quando quattro delle sei pompe di circolazione hanno smesso di funzionare, ha precisato la società di gestione dell’impianto. L’unità Salem 2 era già chiusa per manutenzione quando l’uragano Sandy ha toccato il New Jersey. Una terza unità nucleare, quella di Hope Creek, resta completamente operativa, precisa l’azienda.

SOLIDARIETA’ – Intanto è giunta una curiosa notizia: il fondatore di un gruppo islamico pachistano, Hafiz Mohammad Saeed, ha offerto aiuto umanitario alla popolazione americana colpita dall’uragano Sandy. Sull’uomo, accusato di essere uno degli organizzatori degli attentati di Mumbai, Washington ha messo una taglia di 10 milioni di dollari.

Il fondatore del gruppo disciolto di Lashkar-e-Taiba (LeT) e ora capo di un’organizzazione caritativa Jamaat-ud-Dawa (JuD) ha detto che il suo gruppo è pronto ad offrire ogni tipo di aiuto alle vittime dell’uragano: “Jamaat-ud-Dawa è pronta ad inviare volontari, dottori, cibo, medici e altri generi di prima necessità se il governo americano ce lo consentirà”, ha detto Saaed. “L’America può avere l’opinione che vuole di noi, mettere taglie sulle nostre teste, ma noi in quanto seguaci degli insegnamenti del Profeta Maometto, sentiamo che è nostro dovere di musulmani di aiutare gli americani vittime di una catastrofe”.

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