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Unicredit, titolo sale ancora su aumento e cessioni

Continua anche oggi il rally di Unicredit in Borsa, mentre prosegue la rincorsa alle anticipazioni sulle possibili mosse dell’ad Mustier: ci sarebbe in gioco una manovra da 16 miliardi, metà dei quali in arrivo dall’aumento di capitale, e l’altra metà da nuove cessioni.

Unicredit, titolo sale ancora su aumento e cessioni

Unicredit sempre più protagonista a Piazza Affari. Già ieri il titolo della banca aveva guadagnato più del 2% dopo che è trapelata la possibilità che stia per liberarsi di 20 miliardi di non performing loans (crediti deteriorati), affiancati dalle garanzie statali. Oggi, mentre gli investitori attendono con ottimismo il piano del nuovo ad Jean Pierre Mustier, già protagonista a luglio delle cessioni del 10% di Bank Pekao e Finecobank, la banca di piazza Gae Aulenti continua il suo rally guadagnando a fine mattinata un ulteriore 2,4% a 2,282 euro per azione, facendo meglio del mercato milanese che a mezzogiorno avanza solo di mezzo punto, sotto i 17.000 punti.

A sostenere gli acquisti su Unicredit è la prospettiva di un rafforzamento del capitale, che renderà possibile nei prossimi mesi non solo l’aumento di capitale ma anche nuove dismissioni da parte del manager francese. Ad anticiparlo è Repubblica, che svela oggi alcuni dettagli del piano industriale che sta elaborando Mustier e che dovrebbe essere presentato entro fine anno. Secondo il quotidiano sarebbe dunque prevista un’operazione sul capitale da circa 8 miliardi di euro e in più la cessione, come indicato ieri dal Sole 24 Ore, di 20 miliardi di sofferenze. Quest’ultima operazione, però, comporterebbe delle perdite che gli analisti stimano attorno a 2 miliardi di euro, applicando le condizioni con le quali Banca Mps ha trattato la cessione dei propri Npl. Il rosso, comunque, potrebbe essere compensato dalla vendita di Banca Pekao, che in effetti, come sostiene la stampa, è in fase di trattativa avanzata con la polacca Pzu. Repubblica oggi ipotizza che Unicredit potrebbe cedere Fineco Bank e Pioneer.

Quest’ultima, commentano analisti e trader, è probabile che venga collocata a Piazza Affari, operazione più probabile rispetto alla creazione di un polo con la controllata di Intesa Sanpaolo, Eurizon. Infine Unicredit potrebbe ricavare circa mezzo miliardo dalla cessione della metà dell’8,5% detenuto in Mediobanca. Insomma Mustier starebbe lavorando a una manovra complessiva da circa 16 miliardi di euro tra ricapitalizzazione e cessioni.

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