Unicredit al suo appuntamento con i conti del terzo trimestre batte le attese, confermando la guidance del 2025 e premiando gli azionisti con un acconto a novembre.
L’istututo guidato da Andrea Orcel ha confermato la guidance per il 2025 di un utile netto di circa 10,5 miliardi di euro e l’outlook rimane invariato, con un utile netto nel 2027 superiore a 11 miliardi, RoTE superiore al 20%, e crescita a doppia cifra di Eps e dividendo nel periodo 2024-27.
Unicredit prevede una distribuzione totale di almeno 9,5 miliardi dei quali almeno 4,75 miliardi nella forma di dividendi. Un acconto dividendo per cassa a valere sul 2025 pari a 2,2 miliardi, equivalente a 1,4282 euro per azione, sarà pagato il 26 novembre. La tranche residua di 1,8 miliardi di riacquisto di azioni inizierà entro la fine di ottobre.
Il titolo a Piazza Affari, che ha visto un guadagno del +63% da inizio anno, tra le migliori performance del Ftse Mib, stamane tuttavia apre in netto calo a 61,50 euro in calo del 2,4%, per oi contenere più tardi le perdite a -1,9%.
L’utile netto del terzo trimestre si è attestato a 2,6 miliardi, in rialzo del 4,7% anno su anno, e sopra il consensus degli analisti di 2,4 miliardi e profitti netti nei 9 mesi pari a 8,7 miliardi di euro, in rialzo del 13% rispetto ai primi nove mesi del 2024. I ricavi netti si sono attestati a 6,1 miliardi, in rialzo del 1,2% rispetto all’anno precedente. Margine di interesse in diminuzione del 5,4% su anno (-2,7% su trimestre) a 3,4 miliardi.
“Confermiamo la nostra guidance per un utile netto di circa 10,5 miliardi nel 2025 prima di ogni iniziativa manageriale per rafforzare ulteriormente i nostri risultati futuri, e siamo sulla buona strada per portare a termine il nostro migliore anno di sempre” ha commentato Orcel. “Con l’accelerazione della nostra strategia e con l’impiego del capitale in eccesso per creare valore, abbiamo migliorato la nostra traiettoria leader nel settore per utili e distribuzione agli azionisti”
Le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa sono cresciuti del 7,6% anno (+0,3% trimestre), trainati in parte da elevate commissioni su investimenti.
“UniCredit ha conseguito ancora una volta una serie di risultati record, con ricavi netti in rialzo del 1,2% e costi in calo dello 0,1% rispetto allo scorso anno, assorbendo l’allargamento del nostro perimetro” ha detto ancora Orcel. “L’utile netto è aumentato a 2,6 miliardi con un Rote al 19,1%, e il nostro Cet1 ratio si è attestato al 14,8% grazie alla solida generazione organica di capitale” ha detto ancora Orcel sottolineando che “questi risultati riflettono la disciplina nell’attuazione della nostra strategia, e ho fiducia nel fatto che continueremo a costruire valore sostenibile per tutti gli stakeholder”.
Riguardo le partecipazioni estere, l’ad Andrea Orcel ha detto che è probabile un incremento al 30% della quota in Alpha Bank, rapporti con la banca definiti “eccellenti”. Su Commerzbank : “stiamo osservando come investitori quanto valore aggiuntivo possono creare.