Nella giornata di lunedì Unicredit ha emesso con successo un bond Senior Non- Preferred per un importo di 1,25 miliardi di euro con scadenza 6 anni richiamabile dopo 5 anni, rivolto a investitori istituzionali.
Domanda boom per il bond di Unicredit
L’emissione è avvenuta in seguito a un processo di book building che ha raccolto domanda per oltre 4,3 miliardi di euro, con circa 190 ordini da parte di investitori a livello globale, spiega Unicredit una nota.
A seguito della forte richiesta ricevuta, il livello inizialmente comunicato al mercato di circa 120 punti base sopra il tasso mid-swap a 5 anni è stato rivisto e fissato a 90 punti base, mentre la cedola annuale è stata determinata pari al 3,20%, con prezzo di emissione/re-offer di 99,786%.
Il richiamo
L’obbligazione prevede la possibilità di una sola call da parte dell’emittente a settembre 2030. Se l’obbligazione non verrà richiamata, le cedole per i periodi successivi fino alla scadenza verranno fissate sulla base dell’Euribor a 3 mesi più lo spread iniziale di 90 punti base.
L’allocazione finale ha visto la prevalenza di fondi (77%) e banche (10%), con la seguente ripartizione geografica: Regno Unito (34%), Francia (19%), Germania/Austria (15%) e BeNeLux (11%).
Unicredit Bank GmbH ha ricoperto il ruolo di Global Coordinator e di Joint Bookrunner assieme a BNP Paribas, Deutsche Bank, J.P. Morgan, Raiffeisen Bank International, RBC Capital Markets e Santander. I rating attesi sono: Baa3 (Moody’s)/BBB (S&P)/BBB (Fitch).
