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Unicredit corre in Borsa dopo maxi-cartolarizzazione

La Banca ha venduto un portafoglio di mutui in sofferenza da 4,1 miliardi lordi – Si tratta del più importante progetto di cartolarizzazione di Npl residenziali in Europa

Unicredit corre in Borsa dopo maxi-cartolarizzazione

Giornata di sole a Piazza Affari per il titolo Unicredit, che a metà mattina viaggia in rialzo del 3%, a 12,332 euro, mettendo a segno il miglior rialzo del Ftse Mib. A innescare l’ondata di acquisti in Borsa non sono stati i conti trimestrali – che saranno pubblicati domani mattina dopo l’approvazione di oggi in Cda – ma l’annuncio del più importante progetto di cartolarizzazione di Npl residenziali in Europa.

La Banca ha fatto sapere in una nota di aver “completato la vendita di un portafoglio di mutui residenziali non performing da 4,1 miliardi lordi (6,1 miliardi di ‘creditoria complessiva’) alla società veicolo Prisma spv attraverso un’operazione di cartolarizzazione strutturata da Unicredit Bank Ag”. I mutui in sofferenza – assistiti in larga parte da garanzia immobiliare – sono distribuiti sull’intero territorio italiano.

Nel dettaglio, “Prisma ha emesso tre classi di titoli – prosegue la Banca – 1,21 miliardi senior, 80 milioni mezzanine e euro30 milioni junior. Le note senior e mezzanine hanno ricevuto da Moody’s un rating rispettivamente Baa1 e B3 e da Scope rispettivamente BBB+ and B-. La cartolarizzazione è stata strutturata nel rispetto dei requisiti dettati dalla nuova legge Gacs emessa il 25 marzo 2019 al fine di poter richiedere la garanzia statale per la nota senior”.

Non solo: Unicredit ha anche venduto “il 95% delle note mezzanine e junior a un’istituzione finanziaria non appartenente al gruppo”, mentre riterrà “il 5% in qualità di originator come net economic interest richiesto dalla normativa di riferimento”.

Italfondiario e doValue sono stati master e special servicer della cartolarizzazione, mentre Securitisation Services Spa (del gruppo Banca Finint) è Monitoring Agent, Calculation Agent, Representative of Noteholders e Back-up Servicer Facilitator.

Unicredit Bank AG e JP Morgan hanno agito come placement agents della mezzanine e della junior. UniCredit Bank AG ricopre anche il ruolo di swap counterparty e fornisce la linea di liquidità per Prisma. UniCredit, infine, ha notificato alla Bce “la sua intenzione di ottenere il significant risk transfer entro la fine di dicembre 2019”.

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