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Unicredit con Cdp e MiPAAF per lo sviluppo dell’agroalimentare

Il Bando per le agevolazioni aprirà il prossimo 29 gennaio. Prosegue l’impegno di Unicredit nell’agroalimentare

Unicredit con Cdp e MiPAAF per lo sviluppo dell’agroalimentare

Uniredit ha aderito alla convenzione Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) e Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali (MiPAAF) per la concessione di agevolazioni a favore delle imprese
aderenti a contratti di filiera e di distretto.

Grazie all’accordo stretto nella giornata di lunedì, le banche finanziatrici potranno erogare ai beneficiari un finanziamento composto da una quota agevolata a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese (FRI) e una quota con fondi Banca.

L’obiettivo della collaborazione è la realizzazione di programmi a carattere interprofessionale di
rilevanza nazionale, previsti dai contratti di filiera e di distretto e di migliorare le relazioni di
mercato, garantendo ricadute positive sulla produzione agricola.

I beneficiari delle agevolazioni a favore dei contratti di filiera e di distretto, così come definiti nel
Bando pubblicato nel sito del Ministero e che aprirà il 29 gennaio 2018, sono:

– le imprese come definite dalla normativa vigente, anche in forma consortile, le società
cooperative e loro consorzi, nonché le imprese organizzate in reti di imprese, che operano
nel settore agricolo ed agroalimentare;
– le organizzazioni di produttori agricoli e le associazioni di organizzazioni di produttori
agricoli riconosciute ai sensi della normativa vigente;
– le società costituite tra soggetti che esercitano l’attività agricola e le imprese
commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, purché almeno il 51% del
capitale sociale sia posseduto da imprenditori agricoli, cooperative agricole e loro
consorzi o da organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi della normativa vigente. Il
capitale delle predette società può essere posseduto, in misura non superiore al 10%,
anche da grandi imprese, agricole o commerciali.

A livello nazionale, il settore agroalimentare genera un giro d’affari di 50 miliardi di euro e
contribuisce per il 2% al valore aggiunto totale (dati Istat), confermando un trend anticiclico
grazie a una crescita del 3,5%, dal 2008 al 2016, a fronte di un calo del 13,6% del settore
industriale.

L’adesione a questa nuova iniziativa conferma il ruolo di Unicredit a sostegno del settore
agroalimentare e/o agro energetico e per lo sviluppo economico e sociale dei distretti.

Unicredit ha lanciato Agribond 2, un portafoglio di finanziamenti (tranched cover) di complessivi 300 milioni di euro destinati alle imprese agricole garantiti da ISMEA. La garanzia di portafoglio è uno strumento che permette alle imprese di ottenere credito con più velocità e a condizioni più favorevoli, senza ulteriori garanzie
reali.

 

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