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Un sabato di ordinario frigo vuoto e l’idea di testare Amazon Prime Now

Il nuovo servizio Amazon Prime Now, disponibile su app, promette la consegna a casa a stretto giro e a costo zero. Sarà affidabile? Come funziona? FIRSTonline lo ha testato per voi.

Un sabato di ordinario frigo vuoto e l’idea di testare Amazon Prime Now

Sabato mattina, diversi articoli da scrivere, pochissimo tempo per fare la spesa. Mi ricordo però che ormai molti supermercati permettono di fare gli acquisti online. Di più. Mi ricordo di aver appena notato una pubblicità di Amazon su un nuovo servizio che consegna la spesa in un’ora: Amazon Prime Now. Non ho una grande esperienza di shopping online. Ma decido di provarci: la necessità aguzza l’ingegno. Sono così andata sul sito di Amazon in cerca di qualche dettaglio in più: “Amazon Prime Now – leggo sul sito Amazon – è il nuovo servizio riservato ai clienti iscritti ad Amazon Prime. Con Prime Now puoi effettuare ordini tramite l’app dedicata e riceverli in 1 ora al costo di 6,90€ per ordine o gratis in finestre di 2 ore a tua scelta, dalle 8 alle 24. L’importo minimo per gli ordini Prime Now è di 19€”. Mi rendo quindi conto che non è un servizio accessibile a tutti ma solo agli abbonati Prime. Io chiaramente non lo sono. Da che parte comincio? Più sotto nella schermata scopro la scritta “Scopri di più su Amazon Prime” e ci clicco sopra. La fortuna mi assiste: esiste una prova gratuita per un mese per testare il servizio Prime. Non solo. Per chi prova anche la app Amazon Prime Now c’è pure un buono sconto di 20 euro su una spesa minima di 50 euro. Mi ha convinto.

Il passo successivo è capire se il servizio è operativo nella mia zona inserendo, come indicato, il codice postale. Su questo infatti ho un po’ di dubbi, abito un po’ fuori Milano. Invece, sorpresa, nessun problema posso usarlo anche io. Non mi rimane che scaricare l’applicazione. Infatti il servizio nella versione Now può essere usato solo tramite app. Tutto fila liscio e mi ritrovo sul tablet l’icona arancione. Cerco subito gli alimentari. Ma al primo giro devo aver selezionato qualcosa di sbagliato: nell’elenco compaiono solo un centinaio di prodotti. Mi rendo conto che ho bisogno di aiuto e decido di scrivere al servizio clienti, tramite un comodissimo tasto “contattaci” presente nel menu della app. Tra me e me inizio però a pensare che probabilmente sarò costretta a digiunare: è sabato, chissà quante richieste avranno, se mi va bene la risposta mi arriverà il lunedì. Ma vengo clamorosamente smentita.

Nel giro di dieci minuti nella mia casella mail arriva un messaggio del servizio clienti intitolato “Il tuo quesito ad Amazon”. Nella mail, firmata da un certo Pablo, mi confermano  che tutti i prodotti che ho visto “sono tutti quelli presenti e non dipende dal cap, proprio perché il catalogo è unico per tutti cap coperti dal nostro servizio nella zona di Milano”. In ogni caso, è possibile pure segnalare i prodotti non ancora presenti attraverso un modo pratico e diretto per farlo: il tasto “Suggerisci un articolo” dentro il menu principale. Ringrazio via mail Pablo e ottengo in tempo reale il suo “Ti auguro una buona giornata”. Non era quindi un risponditore automatico!

Confortata dalle spiegazioni, decido così di riprovare a utilizzare la app. Questa volta, cercando sotto la categoria “Alimentari e cura della casa” (tra le molte altre come bellezza, cancelleria, elettronica…) ottengo quasi seimila prodotti visualizzati. Non solamente il nome. Ma anche la foto del prodotto, con una breve descrizione e il prezzo. Cliccando sopra ogni singolo prodotto si apre una nuova finestra con informazioni aggiuntive. Scorro le immagini: i formaggini freschi, la pasta, persino le marmellate biologiche che compra sempre mia mamma, la passata al pomodoro ma anche le pastiglie per la lavapiatti e i rotoloni di carta. Insomma, trovo tutti i prodotti e le marche che compro abitualmente nei supermercati tradizionali. Decisamente riempio il carrello.

Quando faccio la spesa al supermercato controllo però sempre la data di scadenza dei prodotti, soprattutto se sono formaggi freschi. In questo caso non riesco a visualizzarla. Ma trovo una rassicurazione: “Faremo il possibile per consegnarti questo articolo ad almeno 8 giorni dalla scadenza”. E noto che i “giorni dalla scadenza” variano a seconda della tipologia di prodotto (formaggi, surgelati, etc). Dopo il formaggio, mi imbatto in un prodotto che non ho mai provato, dei frollini al cioccolato. Clicco sopra la figura e mi si apre una nuova schermata con l’elenco delle caratteristiche: biscotti frollini, prodotto in Italia, marca, peso. Sotto in evidenza una nota “Informazioni importanti”; “Avvertenze: Ti invitiamo a leggere con attenzione le etichette e le istruzioni fornite con il prodotto prima di utilizzarlo o consumarlo”. Già. Ma io voglio farlo ora. Quanti grassi saturi ci sono nei frollini? Clicco allora ancora sulla figura: l’immagine si anima e mi vengono mostrati il retro della confezione, le etichette con le informazioni nutrizionali e gli ingredienti. Quasi come avere la confezione dei frollini in mano. Ma se avessi qualche dubbio su cosa comprare? Dopotutto non sono proprio una casalinga preparata e qui al computer non si incrociano commessi a cui chiedere informazioni. Niente paura. La scheda interattiva sul prodotto  è corredata dalle recensioni di altri clienti e dai suggerimenti su cosa hanno comprato le persone che hanno acquistato quello stesso prodotto.

Procedo così spedita nella spesa. Tuttavia, dopo aver cliccato “aggiungi” su una ventina di prodotti mi rendo conto di essermi dimenticata dei salumi per i panini. Ma nell’elenco che ho già parzialmente scorso ci sono quasi 6mila prodotti. Non ho proprio tempo per riguardarli tutti. In alto noto però il tasto “filtra” e mi si aprono nuove opportunità salvatempo: si possono selezionare i prodotti per categoria (acqua, caffè, carne e pesce, cereali e muesli, etc) oppure per marca. Di più. Posso filtrare per “popolarità”, prezzo, media recensioni dei clienti, ultimi arrivi. Oppure posso incrociare tutti questi parametri. E se ancora non sono soddisfatta c’è la classica lente per le ricerche su internet. Scrivo salumi e mi esce una selezione precisa, in questo caso dei “migliori 25 risultati”.

Il mio carrello ormai è pieno. Decido quindi di pagare. Clicco continua, la consegna in un’ora non è disponibile per il mio cap ma, poco male, mi sembra comodissima pure la consegna in fasce orarie da due ore: scelgo tra le 14 e le 16 (è possibile pure selezionare l’opzione “consegna in tua assenza” nel caso non si sia certi di essere a casa) e in uno spazio apposito lascio al corriere le indicazioni per arrivare meglio a casa mia (dove entrare e cosa fare una volta arrivato al civico). Infine, inserisco il codice MIPROVANOW e pago. Et voilà. Nella casella di posta compare una mail in cui mi confermano che hanno preso in carico l’ordine e che stanno preparando la spedizione. “Ti informeremo quando il tuo ordine sarà in consegna”, aggiungono elencandomi nella mail tutti i prodotti ordinati con il conto dettagliato. E come da promesse, la consegna non mi costa un centesimo. Ora non mi resta che aspettare.

Alle 14.17 mi arriva un primo sms: “Il tuo ordine Amazon Prime Now arriverà presto. Traccia la spedizione!”, con di seguito il link web. Alle 14.25 mi citofonano: “E’ Amazon”, dice un ragazzo. La mia spesa è arrivata! Da un furgoncino si materializzano, appoggiati in contenitori di plastica, cinque pacchetti di carta da pacchi sigillati singolarmente con ciascuno i dettagli dell’ordine e del cliente. “Questo bollino è sui sacchetti con il cibo da mettere in frigo”, mi dice gentilmente il ragazzo spiegandomi tutto. Rimango evidentemente sorpresa dalla precisione e organizzazione della consegna. Apro i sacchetti e dentro è tutto perfettamente pulito, in ordine e con le scadenze corrette.

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