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The Iron lady – La donna di ferro

L’ANGOLO del CINEMA – Una Maryl Streep eccezionale che ripercorre la vita di Margaret Thatcher, figlia di un droghiere che diventa la prima donna ad abitare al 10 di Downing Street – Un film che rifugge la parabola politica e si rifugia nel privato, ha incassato finora 32 milioni di euro in tutto il mondo.

The Iron lady – La donna di ferro

“The Iron Lady”, di Phyllida Lloyd. Con Meryl Streep e Jim Broadbent. Dura 1h45’. Si vede la Lady di ferro arrugginita, piegata dalla vedovanza e dalla demenza senile. Aiuto, il film rifugge la trasmissione di una potente parabola politica, pubblica e si rifugia nel privato di Margaret Thatcher. Nata Roberts, figlia di droghiere (oggi ottantasettenne). Una donna che si è fatta da sé. Il soggetto aggiunge dell’ammorbidente – e abbonda – a frammenti di discorsi ruvidi, espressione di una leadership molto esigente. Poco sobria. Indovina chi porta i pantaloni, tra moglie e marito Denis? Scappa la voglia di assistere all’ennesima prova di bravura di Meryl Streep.

Produzione inglese distribuita da Bim. Finora ha incassato 849mila euro, in Italia. Nel mondo 32 milioni.



Consigliato: a chi si è pentito per non averla ringraziata abbastanza, la signora Thatcher.

Sconsigliato: a chi non tollera più il biopic (film biografico), a furia di una cura da cavallo di viale Mazzini, a base di fiction agiografiche Rai.

Guarda il trailer.

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