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Telecom vede il mercato domestico in ripresa, più investimenti sul fisso

Patuano: “Dall’innovazione migliori risultati. In Brasile in piano A è restare”. Incontro a Palazzo Chigi sulla banda larga

Telecom vede il mercato domestico in ripresa, più investimenti sul fisso

 Dopo il ritorno all’utile per 985 milioni nei primi nove mesi 2014, Telecom Italia registrerà un miglioramento dell’Ebitda domestico nei prossimi mesi. A dirlo è stato l’ad, Marco Patuano, durante la conference call seguita alla pubblicazione della trimestarale: “Prevediamo un miglioramento dell’ebitda nei prossimi mesi”, ha sottolineato, ricordando invece che l’ebitda dei trimestri precedenti ha risentito di voci non ricorrenti. Ed è proprio dall’innovazione e dal piano di investimenti sulla banda ultralarga che il vertice del gruppo si aspetta i migliori risultati. “Non escludiamo un aumento del Capex nel fisso soprattutto – ha ancora aggiunto Patuano – dal momento che sul mobile siamo ad un livello più avanzato”.

Proprio ieri inoltre, Marco Patuano accompagnato dal presidente Giuseppe Recchi sarebbe stato ricevuto a Palazzo Chigi, riferisce Radiocor. I due manager hanno incontrato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio. Sul tavolo i temi dello sviluppo degli investimenti sulla banda larga e ultra larga, tema intorno al quale si susseguono riunioni a Palazzo Chigi in vista della presentazione della nuova strategia del governo. Sulla strada del potenziamento della rete in fibra ottica, Telecom avrebbe illustrato il suo interessamento al modello Metroweb che il gruppo sarebbe intenzionato ad acquistare. Sulla quota di F2i in Metroweb, tuttavia, di recente ha messo gli occhi anche Vodafone.



Sul lato più finanziario, la conference call di Telecom è servita a chiarire che “nell’ultimo trimestre dell’anno l’operatività di Telecom Italia sosterrà un’ulteriore riduzione del debito”, ha detto Piergiorgio Peluso, cfo del gruppo. “In America Latina sono in corso discussioni con le autorità per cui non possiamo dire molto. Ad ogni modo – ha precisato – l’esborso per lo spettro delle frequenze in Brasile sarà compensato dalla cessione delle torri. Anche in Argentina gli esborsi per gli spettri sono compensati dalla liquidità incassata dalla cessione”. Il manager ha inoltre dichiarato che in Brasile “il processo di cessione delle torri è alle battute finali e il contratto è previsto entro fine anno”.

A proposito di Tim Brasil, “c’è sempre un prezzo, ma il nostro piano A è di rimanere in Brasile con nostre le attività come le abbiamo oggi”, ha risposto ancora Patuano alle  domande degli analisti in merito alla cessione di Tim Partecipacoes. “Il prerequisito per sederci al tavolo delle negoziazioni – ha aggiunto – è che l’offerta soddisfi la domanda. Ultimamente ci sono stati un notevole numero di deal che hanno creato un benchmark e chiunque voglia rivolgersi a noi deve tenere conto di tale benchmark. Inoltre – ha aggiunto – mi aspetto che chiunque voglia venire deve sostenere il rischio esecuzione, che invece non potrà essere sostenuto da noi”. Il manager ha poi specificato: “Il rischio di provvedimenti normativi regolatori non può essere infatti trasferito a chi vuole rimanere sul mercato. Colui che porta avanti l’offerta deve assumersi tale rischio”.

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