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Tari: dal 2008 a oggi la tassa sui rifiuti è raddoppiata

I più colpiti dagli aumenti sono stati gli ortofrutta, le pizzerie, le discoteche (+ 600%) e i ristoranti (+500%) – E anche per quest’anno sono previsti rincari.

Tari: dal 2008 a oggi la tassa sui rifiuti è raddoppiata

Di nomi ne ha avuti tanti (Tarsu, Tia, Tares, oggi Tari), ma una cosa non è mai cambiata: negli ultimi anni la tassa sui rifiuti è diventata sempre più cara. Dal 2008 a oggi il costo della spazzatura è raddoppiato, sostiene un ‘indagine di Confesercenti. Confcommercio calcola invece che fra il 2010 e il 2015 il rincaro sia stato del 55%, malgrado nello stesso periodo la produzione di immondizia in Italia sia diminuita dell’11%.

I più colpiti dagli aumenti sono stati gli ortofrutta, le pizzerie, le discoteche (+ 600%) e i ristoranti (+500%). Ma si tratta di una realtà mutevole. A parità di livelli qualitativi del servizio, infatti, il conto finale può variare del 900% a seconda del Comune in cui ci si trova o addirittura del 938% a seconda delle categorie economiche.

La Confcommercio ritiene che a causare l’aumento l’aumento dell’imposta sia soprattutto nell’inefficienza dei Comuni: il 62% dei Comuni capoluogo di provincia — spiega lo studio — ha speso per la gestione dei rifiuti più del proprio fabbisogno, offrendo però livelli di servizio e prestazioni inferiori.

Quanto alle casse pubbliche, nel 2015 il gettito incamerato dallo Stato con la Tari è stato di 8,7 miliardi di euro, il 9,7% in più rispetto all’anno precedente. E quest’anno la Tari aumenterà ancora. Secondo lo studio annuale dell’Osservatorio Nazionale della Federconsumatori sui costi relativi al mantenimento di una casa, il 2016 segnerà una variazione mensile rispetto allo scorso anno pari al +4%.

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