Antonioni: “Il mistero di Oberwald“ nella critica del tempo

Antonioni che era un esploratore come pochi nei territori della tecnologia, si cimenta subito con la nuova tecnica di ripresa elettronica in questo lungometraggio prodotto per il piccolo schermo da Rai2. In realtà si stenta a riconoscervi Antonioni perché l’ampollosità…
Antonioni: “Chung Kuo – Cina” e la critica di allora

Come Zabriskie Point è il più riuscito documento sullo spirito della controcultura e la società americana del tempo, così Cheng Kuo, Cina è uno degli atti d’amore più sinceri e candidi nei confronti dei Cinesi, della loro terra e della loro civiltà. Nel 1972…
Antonioni: “Zabriskie Point” e la critica di allora

Zabriskie Point è la migliore testimonianza dello spirito, delle idee, della temperie culturale e dei giovani della controcultura. È stupefacente come l’occhio di Antonioni abbia colto l’anima di questo fenomeno di portata enorme. Dalla controcultura è nata la rivoluzione del…
Antonioni: “La notte” e la critica di allora

La notte Antonioni consolida e sviluppa il linguaggio filmico iniziato con L’avventura, il film precedente. Questa volta siamo in un ambiente urbano, nella Milano del boom economico. C’è la Milano borghese, la Milano popolare, c’è la Brianza. Memorabili e malinconiche sono le…
Antonioni: “L’eclisse” e la critica di allora

Con “L’eclisse” (che nel film non si vede) Michelangelo Antonioni consolida e sviluppa il nuovo linguaggio cinematografico introdotto con “L’avventura”. In alcune sequenze, come quella finale, lo porta al suo picco. Le immagini nella loro cosalità, gridano. Scena formidabile e…