Condividi

Scuola: marcia indietro sulla Dad con un solo contagiato

Il Governo ritira la circolare della discordia e ripristina le regole precedenti – Per far fronte all’aumento dei contagi in classe saranno potenziati i test fra gli alunni

Scuola: marcia indietro sulla Dad con un solo contagiato

Sulla scuola il Governo fa marcia indietro. “Non ci sarà alcun ritorno in Dad in caso di presenza di un solo alunno contagiato”. Lo hanno chiarito fonti dell’Esecutivo spiegando che, alla luce della situazione epidemiologica attuale e dopo i necessari approfondimenti, vengono ripristinate le regole precedenti sulla quarantena in classe.  

Viene quindi ritirata la circolare emanata martedì dai ministeri della Salute e dell’Istruzione che imponeva proprio il ritorno in Dad in presenza di un singolo contagiato. Decisivo per il ripensamento sarebbe stato l’intervento del presidente del Consiglio, Mario Draghi.

Il giro di vite era stato giustificato dall’incidenza dei casi in età scolare, pari a 125 per 100mila abitanti nel periodo 19-25 novembre, un valore molto superiore a quello ottimale di 50 per 100mila, necessario per un corretto tracciamento dei casi”.

È proprio per questo che la struttura del generale Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, “intensificherà le attività di testing nelle scuole, al fine di potenziare il tracciamento”. Lo affermano fonti di governo citate dall’agenzia Ansa, sottolineando che “garantire la partecipazione in presenza e lo svolgimento delle lezioni a scuola in assoluta sicurezza è una priorità” del Governo.

“Mi chiedo come una circolare firmata da due ministeri possa uscire ed essere ritirata in 24 ore – commenta Antonello Giannelli, capo dell’Associazione nazionale presidi – Resta il punto critico sul fatto che le Asl non fanno il loro dovere. Speriamo che il commissariamento della sanità con Figliuolo porti a un miglioramento dell’efficienza”.

Per quanto riguarda l’attuale diffusione del Covid nelle scuole, i contagi sono in prevalenza alla primaria: per questo il Governo conta molto sull’allargamento della campagna vaccinale alla fascia d’età fra 5 e 12 anni.

Commenta