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Save:Opa a 21 euro, il titolo va oltre

I soci Enrico Marchi e Andrea de Vido, che controllano il 59,6% della compagnia hanno trovato un accordo per il riassetto – Una BidCo controllata da Marchi rileverà la quota di de Vido e poi lancerà un’Opa obbligatoria su Save a 21 euro ad azione.

Save:Opa a 21 euro, il titolo va oltre

Corre in Borsa il titolo di Save. Le azioni della società veneta he gestisce gli aeroporti di Venezia e Treviso fanno segnare un aumento intorno al 5%, arrivando a 21,3 euro, sopra il prezzo dell’Opa che sarà lanciata a 21 euro dopo il riassetto nell’azionariato. 

Dopo mesi di indiscrezioni e ipotesi, infatti, questa mattina il futuro assetto della compagnia è stato annunciato, grazie all’accordo raggiunto da Enrico Marchi (con le sue controllate Giovanni Marchi e Aprile) e il socio storico Andrea de Vido sull’uscita di quest’ultimo da Finint, la finanziaria che detiene il controllo di Save al 59,6%.



Marchi rileverà la quota del 50% di Finint in mano a De Vido, per poi cederla ad una BidCo che sarà controllata congiuntamente dallo stesso Marchi e dai fondi infrastrutturali Deutsche Asset Management e InfraVia. Una volta realizzati questi passaggi, la BidCo lancerà un’Opa obbligatoria su Save al prezzo di 21 euro ad azione.

Nell’ambito dell’operazione che vedrà i tre soggetti – Enrico Marchi e i fondi gestiti da Deutsche Asset Management e InfraVia CApital Partners – controllare congiuntamente la BidCo che lancerà l’Opa su Save a 21 euro per azione, Star Holdings (controllata indirettamente da Morgan Stanley Infrastructure) si è impegnata a vendere la sua quota indiretta in Save, simultaneamente e subordinatamente al completamento dell’intera operazione. Gli accordi sulla valorizzazione dell’azione Save a 21 euro sono stati presi con i due fondi e con la stessa Star Holdings.

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