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Salvini, lettera immaginaria a Draghi: “Mario, salvaci dal debito”

Ecco che cosa dovrebbe scrivere – secondo un noto economista che ha consegnato il testo a FIRSTonline – il leader della Lega a Draghi se, in vista di una possibile vittoria alle prossime elezioni, cominciasse finalmente a fare i conti con i problemi economici del Paese – Salvini dovrebbe chiedere al presidente della Bce la replica del “whatever it takes” ma stavolta sul debito pubblico italiano

Salvini, lettera immaginaria a Draghi: “Mario, salvaci dal debito”

Caro Mario, 

ti scrivo questa lettera dopo molti mesi in cui ti ho spesso criticato. Tuttavia, come avrai capito fin dall’inizio e come gli amici comuni ti hanno spiegato, le mie critiche nei tuoi confronti avevano la pura finalità di gestire e accrescere il consenso presso il pubblico italiano che domanda sempre di trovare qualche capro espiatorio. Comprenderai bene che è più facile addossare i nostri guai a qualche responsabile esterno piuttosto che farsi carico della situazione difficile in cui ci troviamo. 

In ogni caso, ora che il tuo mandato di presidente della BCE volge al termine, la preghiera che ti rivolgo è quella di non prendere altri impegni e rimanere disponibile. I tuoi servigi ci saranno essenziali per cercare di rimettere in sesto la situazione del nostro amato Paese. Ora che gli inesperti compagni di viaggio pentastellati, dopo aver fatto più danni di un elefante in un negozio di Swarovski, stanno facendo hara-kiri dobbiamo per forza voltare pagina. La cosa più probabile è che si vada a nuove elezioni, dalle quali la Lega dovrebbe ragionevolmente raccogliere un voto pressoché plebiscitario. Questo ci garantirà una maggioranza in Parlamento e avremo i numeri per passare a una vera fase di governo. 

Tuttavia, è presumibile che il passaggio elettorale farà ballare il debito pubblico italiano. Sai bene che quando dico “dello spread me ne frego” intendo dire “qualcuno mi aiuti ad arginare la sfiducia dei mercati”. Che ne diresti di confezionare un altro discorsetto del tipo “whatever it takes, quello che facesti alla City di Londra a luglio 2012 e che salvò l’euro? Stavolta, dovresti convincere gli investitori circa l’affidabilità del debito pubblico italiano. Ne ho già parlato con il presidente Mattarella e con gli esponenti di punta del centro-destra. Anche se nessuno di loro lo ammetterà pubblicamente, sono tutti contenti della probabile disponibilità che mi hai fatto filtrare attraverso i nostri amici comuni. 

Spero veramente che tu accetti questa offerta e possa ripetere per il nostro debito pubblico il miracolo che facesti a Londra per l’euro. 

Con grande stima, 

Matteo Salvini

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