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Saipem: banche fuori da capitale, titolo ko

L’operazione è stata completata ieri attraverso un Abb sul 6,3% operato da JP Morgan e Goldman Sachs – Gli istituti hanno realizzato una piccola plusvalenza – L’unica banca a non aver ceduto finora la propria quota, pari a circa l’1,4%, è Banca Imi – Il titolo oggi apre perdendo più del 7% in Borsa.

Saipem: banche fuori da capitale, titolo ko

Dopo aver partecipato al consorzio di garanzia che ha sottoscritto l’inoptato dell’aumento di capitale, le banche escono dal capitale di Saipem. L’operazione, che era già iniziata nei giorni scorsi con vendite limitate per non influenzare il titolo, è stata completata ieri attraverso un Abb sul 6,3% operato da JP Morgan e Goldman Sachs.

L’inopato era in tutto del 12,2% e gli istituti – tra cui Mediobanca, Unicredit e Banca Imi – hanno venduto in Borsa dopo che il titolo ha superato il prezzo di sottoscrizione dell’aumento (pari a 0,362 euro), realizzando così una piccola plusvalenza.



L’unica banca a non aver ceduto finora la propria quota, pari a circa l’1,4%, è Banca Imi. Nei giorni scorsi l’ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, aveva dichiarato che la partecipazione non sarebbe stata ceduta nell’immediato

Come conseguenza di questa operazione, il titolo Saipem è precipitato a Piazza Affari, dove in apertura di seduta perde subito oltre il 7% a 0,395 euro per azione.

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