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Roma, Pallotta: “Senza stadio vendo tutti”. Tifosi in rivolta

Ultimatum del patron della Roma al Comune di Roma: “Senza il via libero allo stadio, stop agli investimenti e metto in vendita tutti i migliori giocatori” – I tifosi, infuriati contro la Giunta Raggi, si daranno appuntamento domani in Campidoglio per una manifestazione di protesta.

Roma, Pallotta: “Senza stadio vendo tutti”. Tifosi in rivolta

Il Presidente dell’AS Roma, James Pallotta affila le armi in vista dell’incontro decisivo di venerdì 24 febbraio tra la società e la giunta guidata dal Sindaco Virginia Raggi, che però non ci sarà a causa di un malore. Sarà proprio in questo frangente che arriverà la decisione sull’ormai famigerato stadio di Tor di Valle.

Le premesse non sono delle migliori. Le parole pronunciate ieri da Beppe Grillo, “Stadio sì, ma su un’altra area”, hanno mandato su tutte le fuori i vertici giallorossi. E’chiaro per tutti, Grillo compreso, che cambiare zona significherebbe ripartire da zero, un’eventualità “improponibile” per tutti. 

Il presidente della Roma non usa mezzi termini per commentare le ultime vicissitudini: “Ci aspettiamo un esito decisamente positivo dall’incontro in programma venerdì. In caso contrario, sarebbe una catastrofe. Per il futuro dell’AS Roma, del calcio italiano, della città di Roma e francamente per i futuri investimenti in Italia.”

Il messaggio è chiaro. Un dietrofront della Giunta di Roma, oltre a spingere la società a chiedere un risarcimento danni pari ad un miliardo (che farebbe collassare il Campidoglio), potrebbe mettere a repentaglio il futuro della stessa squadra. Se il progetto dello stadio non andasse a buon fine, anche gli investimenti del magnate americano potrebbero venir meno. Il che si traduce in parole povere con meno soldi a disposizione per il club e il rischio che i gioielli del club, da Florenzi a Nainggolan, passando per Strootman e Rudiger, vengano messi in vendita allo scopo di fare cassa. 

Uno scenario che non solo non è sfuggito ai tifosi giallorossi, ma che li ha fatti letteralmente imbufalire, il che potrebbe diventare un rischio anche dal punto di vista politico-elettorale, dato che i tifosi, prima di essere tali, sono cittadini dotati di tessera elettorale.

I supporter della Roma si sono già organizzati, dandosi appuntamento per le ore 16.00 del 24 febbraio davanti a Palazzo Senatorio, dove manifesteranno in favore dello stadio mentre dentro il Campidoglio si terrà l’incontro sull’ormai celeberrimo progetto di Tor di Valle. 

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