Condividi

Quirinale: pioggia di voti per Mattarella, recupera Draghi

Si moltiplicano i voti nei confronti del Presidente uscente, con i parlamentari che mostrano insofferenza per lo stallo sulle trattative – Il centrodestra si è astenuto – Le ipotesi Belloni e Draghi riprendono quota

Quirinale: pioggia di voti per Mattarella, recupera Draghi

Dalle urne della quarta votazione per l’elezione del nuovo Capo dello Stato arriva un risultato eclatante: i voti nei confronti del Presidente della Repubblica uscente, Sergio Mattarella, continuano a moltiplicarsi. Ieri erano 125, oggi sono arrivati a quota 166, un numero elevatissimo se si tiene conto del fatto che 441 Grandi Elettori del centrodestra (su 453) si sono astenuti seguendo le indicazioni dei loro leader di partito che hanno preferito “andare sul sicuro” ed evitare una pericolosa conta. Sono invece state 261 le schede bianche, molte meno rispetto a quelle che avrebbero dovuto essere (406) se tutti i Grandi elettori di Pd, M5S e Leu avessero accolto la richiesta dei numeri uno dei tre partiti. 

Cosa c’è dietro ai voti per Mattarella

Dietro ai voti per Mattarella, arrivati con ogni probabilità da molti esponenti del M5S e da alcuni rappresentanti del Pd, potrebbero esserci dunque diverse spiegazioni: oltre a un attestato di stima nei confronti del Presidente uscente e alla volontà di non modificare l’attuale assetto istituzionale e politico, rieleggendo dunque Mattarella, queste preferenze potrebbero palesare una certa insoddisfazione per lo stallo in cui versa l’elezione. Un messaggio diretto ai leader di partito affinché si decidano a sbloccare la situazione.

Occorre infatti ricordare che più volte e in più sedi, il Capo dello Stato uscente ha palesato la propria indisponibilità ad effettuare un secondo mandato, arrivando persino a pubblicare le foto del suo trasloco dal Quirinale per mettere a tacere voci e pressioni. 

Trattative in stallo: Draghi la via d’uscita?

Dopo giorni di scontri e trattative, i principali leader di partito non sono ancora riusciti a convergere su un unico candidato, continuando a rifugiarsi nell’astensione o nelle schede bianche. Nella nottata sembrava che un accordo fosse possibile sul nome di Pier Ferdinando Casini, le cui chance si sono però notevolmente ridotte nella mattinata di oggi.

Oltre al nome di Casini sul tavolo ci sono altri tre possibili candidati, ognuno dei quali guadagna o perde posizioni con il passare delle ore: Mario Draghi, Sabino Cassese ed Elisabetta Belloni. Tutti e tre (quattro con Casini) raccolgono un largo consenso, su tutti sono però stati posti dei veti pesanti da parte dei singoli partiti, in una partita a scacchi in cui, per il momento, tutte le forze politiche sembrano destinate alla sconfitta.

Nella giornata di oggi ha preso quota il nome di Elisabetta Belloni, attuale numero uno dell’intelligence italiana. L’idea non dispiace a Giorgia Meloni e, in via ufficiosa, il suo nome riscontra molti consensi sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Riserve da entrambi i fronti arrivano però nei confronti dell’idea che il capo del Dis sia il nuovo Presidente della Repubblica. 

Nel frattempo, sembra recuperare terreno l’ipotesi Draghi. Dopo giorni in cui Salvini e Conte hanno continuato a ripetere che l’attuale Premier “sta bene dove sta”, Draghi potrebbe infatti diventare l’ultima chance per uscire da un’impasse che rischia di diventare sempre più imbarazzante. Un candidato in grado di salvare la maggioranza di Governo e gradito anche a molti esponenti di quegli stessi partiti che sull’attuale Premier hanno posto il veto.

Le prossime mosse

Sarà un pomeriggio di incontri, colloqui e trattative a ciclo continuo. Lo scopo è quello di riuscire a chiudere in tempo per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica nell’ambito della quinta votazione che comincerà domani, giovedì 28 gennaio, alle 11. Un tentativo da molti considerato disperato data la distanza che separa le posizioni dei vari partiti, ma che alcuni sperano ancora di riuscire a centrare con “un colpo di mano” che riesca a mettere d’accordo tutti.

Commenta