Condividi

Piccole cause, addio a imposta di bollo e di registro

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che “l’esenzione si estende anche alle sentenze di appello dei provvedimenti del giudice di pace”.

Le imposte di registro e di bollo non si pagano più “sulle sentenze relative alle cause di valore più modesto”. Lo annuncia in una nota l’Agenzia delle entrate, che, “alla luce del recente orientamento della Cassazione, estende l’esenzione anche alle sentenze di appello dei provvedimenti del giudice di pace”.

In particolare, per le cause e le attività conciliative “in sede non contenziosa” di valore non superiore ai 1.033,00 euro, “il pagamento dell’imposta di bollo e di registro non è dovuto anche per gli atti e i provvedimenti emessi dai giudici ordinari nei successivi gradi di giudizio”. 

L’esenzione dall’imposta di registro, conclude l’Agenzia, “non è più ristretta alle pronunce del giudice di pace, ma anche alle relative sentenze di appello del tribunale ordinario”.

Commenta