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Piazza Affari sulla parità ma Banco Popolare e Bpm volano

L’accordo tra Riad e Mosca dà sprint al petrolio e i titoli del settore ne beneficiano ma a Piazza Affari corrono soprattutto le due popolari (Bpm e Banco Popolare) che aspettano a giorni il definitivo via libera della Bce per le nozze di fine anno – Contrastati i listini europei

Piazza Affari sulla parità ma Banco Popolare e Bpm volano

Si placa l’incendio dei prezzi petroliferi. Le Borse europee, orfane di Wall Street chiusa per il Labor day, si adagiano sui prezzi di venerdì.

Piazza Affari termina la giornata con un rialzo frazionale pari allo 0,04%. Anche Parigi e Francoforte sono sostanzialmente invariate, rispettivamente -0,02% e -0,1%: non ha pesato la sconfitta elettorale di Angela Merkel. I mercati europei si sono mossi poco in assenza di indicazioni da Wall Street, oggi chiusa per la festa americana del Labor Day.

Sono rimasti sotto osservazione i titoli del petrolio sull’onda dell’accordo siglato tra Russia e Arabia per istituire una task force per rivedere i fondamentali del mercato del petrolio e raccomandare azioni e misure che possano assicurarne la stabilità. Ma il prezzo del greggio, però, dopo essere arrivato a guadagnare oltre il 5%, ha rallentato il passo, per l’assenza di annunci sul taglio della produzione: il Wti si attesta a 45,08 dollari in progresso dell’1,5%.

A Milano Eni ha chiuso la giornata in rialzo dello 0,8%, Saipem +1,3%,Tenaris +0,8%,

Contrastate le azioni delle banche. In evidenza Bpm +2,5% e Banco Popolare +4,8%, mentre si avvicina finalmente l’ora delle nozze, benedette da Davide Serra di Algebris. In base a quanto dichiarato dal presidente del Consiglio di Sorveglianza Nicola Rossi nei prossimi giorni dovrebbe arrivare l’approvazione formale all’aggregazione da parte della Bce”.

Perde colpi invece Monte Paschi -1%, in attesa di novità sull’operazione di aumento di capitale. In ribasso anche i Big: Unicredit -0,59% Intesa – 0,4%. 

Nelle assicurazioni avanza Unipol +1%, arretra Generali -0,7%. Nonostante a frenata della raccolta del risparmio gestito guadagnano Azimut+1,2% e Anima +2%.

Fiat Chrysler ha chiuso la seduta in parità.  Fra i pretendenti alla Magneti Marelli si è fatta avanti anche Brembo, con il presidente Alberto Bombassei che ha detto di essere interessato ad alcune attività della società di componentistica. Brembo sale dello 0,4%. 

Fra i titoli del lusso Moncler [MONC.MI] guadagna l’1,5%: JP Morgan ha alzato il target price a 19,5 euro.

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