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Piazza Affari frena, Ferrari spinge Fca

Rallentano le Borse europee e Milano passa in negativo in sintonia con Francoforte. Prevale l’incertezza dopo il calo degli indici del manifatturiero nell’eurozona. Si indeboliscono le banche e Telecom risente delle vendite sul settore – Tonfo di Rcs Media Group – Exploit di Mediaset

Piazza Affari frena, Ferrari spinge Fca

Le Borse europee rallentano il passo a metà giornata appesantite dai dati sull’attività manifatturiera nell’Eurozona. Il Ftse Mib e il Dax scivolano sotto la pari e cedono rispettivamente lo 0,11% e lo 0,38%. Ancora in territorio positivo Londra +0,84% spinta dalle materie prime e Parigi +0,47% che beneficia dell’incremento delle immatricolazioni del settore auto.Tokyo ha chiuso in buon rialzo a +1,92%.

I listini hanno iniziato a rallentare dopo la pubblicazione dell’indice Pmi manifatturiero dell’Eurozona che a settembre è sceso a 52 da 52,3. In discesa anche gli indici di Italia e Germania, rispettivamente a 52,7 e 52,3.

In avvio di seduta i listini avevano invece beneficiato dei dati sul manifatturiero cinese che ha evidenziato un lieve miglioramento a 49,8 punti. Nel pomeriggio il mercato attende i dati in arrivo dagli Usa: anche oltreoceano è atteso l’indice Markit Pmi manifatturiero (finale) di settembre e alle 16 l’indice Ism manifatturiero di settembre, in agenda anche le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, e la Spesa di costruzioni di agosto.

Il sentiment delle Borse è poi aiutato dall’attesa per l’ampliamento del programma Qe da parte della Bce guidata da Mario Draghi. Secondo quanto appreso ieri, infatti, l’agenzia di Standard&Poor’s si aspetta il raddoppio del Quantitative easing della Bce. Secondo l’agenzia di rating, la Banca centrale europea prolungherà il piano straordinario per portare l’inflazione verso l’obiettivo vicino al 2% molto probabilmente fino alla metà del 2018, dal settembre 2016 di scadenza naturale. In questo modo, raddoppierebbe il valore degli acquisti: potrebbe raggiungere 2.400 miliardi di euro dai 1.100 miliardi previsti in origine. Lo sprea Btp bund si attesta a 112 punti base , il petrolio Wti sale del 2,28% a 46,12 dollari al barile, il cambio euro dollaro cede lo 0,26% a 1,1148.

A Piazza Affari brilla Fca +3,88% che beneficia sia dell’incremento delle immatricolazioni del settore auto in Francia sia del forte interesse per Ipo di Ferrari. In evidenza anche Mediaset +3,55%, dopo che dalla Rai sono arrivati segnali confortanti sulla pubblicità, Tenaris +3,26% in scia alla spinta del petrolio. 
In fondo al Ftse Mib Telecom Italia -2,72%, Intesa Sanpaolo -1,33%, Bmps -1,07%
Tonfo di Rcs Mediagroup (-7,16%) dopo lo slittamento della chiusura sulle trattative per la vendita della divisione Libri a Mondadori (+0,27%).

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