Ricco bottino come non mai nella seconda giornata di gare di Milano Cortina 2026, una giornata che entra di diritto nella storia dello sport italiano. L’Italia firma un record storico, conquistando sei medaglie in un solo giorno – cinque bronzi e un argento – che portano il bottino complessivo a nove podi. Un risultato senza precedenti per una singola giornata olimpica azzurra, che racconta una cosa sola: gli atleti italiani stanno rispondendo alla grande all’Olimpiade di casa.
Goggia nella leggenda in una discesa segnata dal dramma Vonn
Il primo squillo di giornata arriva dalla discesa libera femminile. Sofia Goggia conquista il bronzo sull’Olympia delle Tofane, una medaglia che vale doppio: è la terza olimpica consecutiva in discesa, dopo l’oro di PyeongChang e l’argento di Pechino, e completa idealmente la collezione. Una gara vissuta con straordinaria lucidità in un contesto emotivamente durissimo, segnato dalla caduta violentissima di Lindsey Vonn, operata nel pomeriggio per una frattura scomposta alla gamba sinistra.
In una giornata sospesa tra sport e apprensione, Goggia riesce a isolarsi, scendere con serenità e incidere ancora una volta il suo nome nel libro delle leggende olimpiche.
Biathlon d’argento, snowboard e skating allungano il bottino
L’unico argento della giornata arriva dal biathlon. La staffetta mista composta da Dorothea Wierer, Lisa Vittozzi, Tommaso Giacomel e Lukas Hofer chiude seconda alle spalle di una Francia imprendibile, con una prova solida nonostante qualche errore al poligono.
Nel primo pomeriggio arriva poi il bronzo nello slalom gigante parallelo femminile di snowboard con Lucia Dalmasso, capace di salire sul podio al termine di una gara che assicura all’Italia una medaglia ma lascia anche qualche rimpianto. Nel parallelo maschile, infatti, Roland Fischnaller esce ai quarti dopo un errore nella parte centrale del tracciato, spegnendo le ambizioni di podio in una disciplina dove il margine era sottile.
Il ghiaccio regala infine una delle storie più belle della giornata. Nel pattinaggio di velocità sui 5000 metri, Riccardo Lorello conquista un bronzo a sorpresa all’esordio olimpico, davanti al pubblico di casa di Rho, costruendo la medaglia nelle prime batterie e riuscendo a resistere al ritorno dei big nelle ultime prove.
Slittino e pattinaggio di figura di bronzo, curling in semifinale
Nel tardo pomeriggio arriva un altro bronzo, questa volta dal budello di Cortina. Dominik Fischnaller sale sul terzo gradino del podio nel singolo maschile di slittino, bissando la medaglia conquistata a Pechino e confermandosi una certezza olimpica. Quattro run estremamente solide gli permettono di resistere alla pressione e di regalare all’Italia un altro risultato pesante in una giornata già ricchissima.
A chiudere il programma arriva poi il bronzo nel team event di pattinaggio di figura, che porta il totale azzurro a sei medaglie in un solo giorno. Decisive le prove delle coppie Charlene Guignard–Marco Fabbri e Sara Conti–Niccolò Macii, insieme ai contributi dei singoli Lara Gutmann e di uno splendido Matteo Rizzo, capace di blindare il podio nelle fasi finali.
Come se non bastasse, dal curling arriva un’ulteriore notizia positiva. Nonostante la sconfitta contro la Gran Bretagna, la coppia Stefania Constantini–Amos Mosaner conquista l’accesso alle semifinali, confermando l’Italia tra le protagoniste anche sul ghiaccio delle stone e completando una giornata da record per i colori azzurri.
Medagliere olimpico, Italia terza
Con le sei medaglie conquistate nella seconda giornata, l’Italia sale a quota nove podi complessivi e si porta al terzo posto del medagliere provvisorio di Milano Cortina 2026. Davanti agli azzurri c’è la Norvegia, in testa con tre ori, un argento e due bronzi, e gli Stati Uniti, secondi con due ori. Subito dietro agli azzurri seguono Giappone e Austria.
L’Italia c’è. Il medagliere lo conferma. Ora l’obiettivo è trasformare la continuità e puntare ancora più in alto, al metallo più prezioso.