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Ocse: l’Italia migliora. E Milano sale

Il Pil italiano ha registrato un calo dello 0,1% congiunturale nel primo trimestre dell’anno, ma il leading indicator dell’Ocse, che anticipa il trend dell’economia, segnala la tendenza di ripresa in Italia, l’unico Paese con il segno più – Piazza Affari reagisce positivamente – Mps, però, al secondo giorno dell’aumento di capitale, manda in tilt l’indice

Ocse: l’Italia migliora. E Milano sale

L’OCSE: L’ITALIA MIGLIORA. PIAZZA AFFARI ANCORA IN RIALZO
MPS MANDA IN TILT L’INDICE. INTESA FA IL PIENO DI BOND

Avanza Piazza Affari, la più brillante tra i listini del Vecchio Continente.



L’indice FtseMib sale dello 0,30% a quota 22.540 (ma sul dato pesa la mancata rilevazione di Monte Paschi), Londra scende dello 0,54%. Parigi e Francoforte +0,16% sono in lieve rialzo. Quasi invariata Madrid +0,02%.

La produzione industriale in Italia ad aprile è cresciuta dello 0,7% sul mese precedente, meglio delle attese (+0,4%).

Il Pil italiano ha registrato un calo dello 0,1% congiunturale e dello 0,5% tendenziale nel primo trimestre dell’anno. Il leading indicator dell’Ocse, che anticipa il trend dell’economia, segnala la tendenza di ripresa in Italia l’unico Paese con il segno più.

Sul mercato dei titoli di Stato il Btp consolida dopo i guadagni delle ultime sedute: il rendimento è al 2,73%, dal 2,70% di ieri, lo spread è a 135 (+3 punti base).

Il cambio euro/dollaro è indicato a 1,358, poco mosso.

Resta sull’ottovolante, al secondo giorno di aumenrto di capitale, Monte Paschi di Siena. Il titolo continua a non fare prezzo, per l’eccessiva distanza tra le proposte. Ieri il titolo ha segnato prezzo solo in chiusura , terminando in rialzo del 20% a 1,848 euro rispetto a un prezzo di riferimento rettificato di venerdì di 1,54 euro. I diritti hanno ceduto il 6,93% a 21,5 euro. Il prezzo terico sui terminali Reuters segna stamane 2,216 euro.

L‘Ftse, la società che calcola l’indice Mib 40 di Borsa italiana annuncia che da oggi ricalcolerà l’indice tenendo conto dell’aumento di capitale della banca di Siena. L’indice sarà ricalcolato partendo dalla situazione in atto all’apertura di ieri applicando una variazione intraday che incorpori il nuovo metodo di calcolo.

Per quanto riguardo le altre banche, dopo l’avvio in calo, segnano moderati rialzi: Unicredit + 0,7%, UBI +1,1%.

Intesa +0,38%. L’istituto ha collocato sul mercato del debito bond senior a 7 anni per 1 miliardo di euro. La domanda ha raggiunto i 3,4 miliardi. Il tasso è pari a 98 punti oltre il midswap.

Banca Carige rimbalza del 5,6% a 0,4185 euro, ieri ha chiuso in perdita del 2,6% a 0,41 euro, muovendosi in controtendenza alla borsa (+0,8%). La Fondazione ha venduto a un gruppo di investitori istituzionali il 10,86% del capitale con un incasso di circa 91,2 milioni di euro. La sua partecipazione è scesa così al 19%.

Positiva Mediolanum +1,2%.

Continua la marcia di Mediaset +1,32%.

Soffre ancora Italcementi – 2,7% nel secondo giorno dell’aumento di capitale.

Avanza Enel +1,36%. Frena A2A -0,22%. Resiste Saipem +0,1% nonostante la notizia che la Bulgaria ha deciso di bloccare i lavori per il gasdotto South Stream.

Eni +0,26%. Il cane a sei zampe si è assicurata un’area di ricerca nelle acque del Sud Africa. In calo Fiat -0,38%, Avanzano StM +1,05% e Finmeccanica +0,45%. Sale Atlantia +0,99% e si porta sui nuovi massimi dal gennaio 2008 a 21,50 euro.

Stamattina Goldman Sachs ha ribadito il buy alzando il prezzo obiettivo a 24 euro.

Balzo di Aeffe +7%: il titolo beneficia del report di Mediobanca che ha alzato il giudizio a Outperform da Neutral e ha fissato un prezzo obiettivo a 1,90 euro.

Infine, Tiscali -3%, dopo il nuovo rinvio dell’approvazione del bilancio 2013.

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