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Mps, escono dalla banca altri 1.200 dipendenti

Il Monte dei Paschi ha raggiunto l’obiettivo di riduzione degli organici per il 2017: 1.200 lavoratori lasciano volontariamente la banca in aggiunta ai 600 precedenti – Nell’arco di 5 anni gli organici si ridurranno di 5.500 unità con un taglio del 20% del costo del lavoro e il pieno coinvolgimento dei sindacati

Mps, escono dalla banca altri 1.200 dipendenti

Il gruppo Monte dei Paschi ha comunicato alle organizzazioni sindacali aziendali che è stato raggiunto l’ obiettivo di riduzione degli organici per l’ anno 2017, come previsto dall’ accordo sindacale del 3 agosto scorso.

Sono ulteriori 1200 i lavoratori che hanno fatto richiesta di aderire al Fondo di Solidarietà del settore, in quanto matureranno il diritto alla pensione Inps nel corso dei prossimi cinque anni e comunque non oltre il 31 ottobre 2022.

Come dichiarato da Ilaria Dalla Riva, responsabile delle risorse umane della Banca, sono complessivamente 1800 i lavoratori, di cui 600 sulla base del precedente accordo del 23 dicembre scorso, che nel corso del 2017 entrano nel Fondo di Settore, consentendo al Gruppo MPS di procedere, con equilibrio e attenzione alla sostenibilità sociale, al pieno rispetto degli obiettivi prefissati dal Piano di Ristrutturazione 2017-2021 in tema di organici.

Nell’ arco temporale del Piano è infatti prevista una riduzione degli organici di 5500 unità da realizzare con 4800 adesioni al fondo di solidarietà, 750 uscite per turn over fisiologico e 450 uscite dovute alle cessioni di filiali estere, cui faranno riscontro 500 nuove assunzioni per il ricambio generazionale.

A regime il costo del lavoro sarà ridotto del 20%, passando da un miliardo e 611 milioni del 2016 a un miliardo e 319 milioni del 2021.

Peraltro l’ intesa, pur nel rispetto degli obiettivi di riduzione costi ed organici previsti dal Piano di Ristrutturazione, salvaguarda le logiche di equità sociale complessiva richiamando le misure già previste dal precedente accordo del 23 dicembre 2016.

Continuano inoltre ad essere garantite ai lavoratori collocati nel Fondo le condizioni del welfare aziendale, come le spese mediche, il mantenimento della posizione accesa nei Fondi previdenziali aziendali, le agevolazioni creditizie, condizioni e servizi tempo per tempo vigenti per i lavoratori in servizio.

L’ attuazione dell’ accordo, con il pieno coinvolgimento del sindacato, è dunque un ulteriore passaggio per le future negoziazioni legate ai progetti industriali ed alle ristrutturazioni organizzative riferite al nuovo scenario della banca.

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