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Mps, Cda più potere a Profumo e meno all’assemblea

Il Consiglio dell’istituto senese ha deciso di cedere rami azienda – Al presidente Alessandro Profumo saranno concesse maggiori deleghe.

Mps, Cda più potere a Profumo e meno all’assemblea

Meno poteri all’assemblea dei soci e più al presidnete. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione di Monte dei Paschi di Siena mentre presentava le proposte di modifica statutaria all’ordine del giorno dell’assemblea di ottobre che dovrà concedere la delega sull’aumento di capitale. La proposta che riguarda l’assise dei soci è di eliminare la loro autorizzazione per la cessione di rami d’azienda che diventerebbe, quindi, una decisione di esclusiva competenza del cda. La presa di posizione è stata giustificata con una maggiore efficienza operativa e il contenimento dei costi.

Per Profumo, invece, si prospettano nuovi poteri. Potrà infatti nominare e revocare ‘i responsabili delle strutture a riporto diretto del Cda’. Una novità assoluta per l’istituto senese, dove la governance ha sempre privilegiato gli organi collegiali. Un’altra modifica statutaria consentirà a Profumo di presiedere il cda fuori da Rocca Salimbeni: collegato a distanza.



Tornando alla richiesta di modifica per i poteri dell’assemblea, questa arriva mentre è in corso il tavolo negoziale a Siena sull’attuazione del piano industriale, con un braccio di ferro sulle esternalizzazioni per oltre 1.600 addetti che la banca intende realizzare.

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