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Monti e Merkel approvano la sentenza di Karlsruhe, ma si scontrano sulla supervisione bancaria

Il Premier e la Cancelliera promuovono il via libera condizionato della Corte Costituzionale tedesca al nuovo fondo salva-Stati Esm – Sulla proposta della Commissione Ue per rendere l’Eurotower supervisore unico delle banche dell’Eurozona invece sono divisi: ok da Monti, “nein” da Merkel.

Monti e Merkel approvano la sentenza di Karlsruhe, ma si scontrano sulla supervisione bancaria

Uniti sull’Esm, divisi sulla Bce. Così il premier Mario Monti e la cancelliera tedesca Angela Merkel reagiscono alle importanti novità in arrivo oggi da Karlsruhe e da Bruxelles: da una parte il via libera condizionato della Corte Costituzionale tedesca al nuovo fondo salva-Stati, dall’altra la proposta elaborata dalla Commissione Ue per rendere l’Eurotower supervisore unico delle banche dell’Eurozona.  

“Il giudizio da parte della Corte costituzionale federale tedesca è una buona, ottima notizia – ha detto il Professore -, perchè rimuove l’ostacolo ultimo per l’entrata in vigore del trattato sull’Esm e anche del trattato sul fiscal compact. Non penso che la limitazione indicata nella sentenza, che naturalmente vorrei riservarmi di esaminare più approfonditamente, segni un freno imprevisto al processo di stabilizzazione dei mercati: mi pare che la sentenza dica soltanto che per aumentare l’impegno complessivo da parte della Germania occorrerà che intervengano le Camere tedesche. Non mi sembra sorprendente”.



Anche la cancelliera ha accolto positivamente il via libera: “Oggi è una buona giornata per la Germania e per l’Europa”, ha detto in riferimento alla decisione dei giudici.

Diverso invece il giudizio sulla Bce. “Il governo accoglie molto positivamente, salvo vederne i dettagli, la proposta oggi adottata dalla Commissione Europea e ripresa nel discorso del presidente Barroso sul meccanismo di supervisione unica in Europa – ha detto Monti -. E’ una proposta che l’Italia ha semrpe sostenuto e quindi la saluto molto favorevolmente”.

Merkel invece ritiene che “la Bce non possa controllare tutte le banche in Europa”, anche perché “il problema della supervisione bancaria è di qualità, non di quantita’”. 

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