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Mondiali calcio: la Norvegia umilia l’Italia per 4 a 1. La Nazionale di Gattuso dovrà conquistarsi la qualificazione ai playoff

Altro che qualificazione diretta. A San Siro la Norvegia di Haaland fa poker contro un’Italia che comincia bene ma poi si spegne. Ora toccherà giocarsi l’accesso ai Mondiali nei playoff

Mondiali calcio: la Norvegia umilia l’Italia per 4 a 1. La Nazionale di Gattuso dovrà conquistarsi la qualificazione ai playoff

La figuraccia è servita. Dopo una vigilia passata a criticare il sistema delle qualificazioni, oltre che ad accarezzare (seppur velatamente) il sogno di un clamoroso 9-0, l’Italia perde contro la Norvegia e torna a sbattere sulla dura realtà. L’1-4 di San Siro bissa il 3-0 dello scorso 6 giugno a Oslo e cancella qualsiasi dubbio (ammesso che ancora ce ne fossero) sul primo posto degli scandinavi, figlio di una superiorità tecnica difficile da accettare, eppure sotto gli occhi di tutti.

Inutile, infatti, perdere tempo a sbraitare contro i criteri scelti dalla Fifa per poi fare figure del genere: meglio tacere e lavorare duro, altrimenti i playoff di marzo (giovedì il sorteggio) rischiano di trasformarsi nell’ennesimo disastro azzurro.

Italia – Norvegia 1-4: Pio Esposito illude, poi Musa, Haaland e Larsen ci umiliano

Per un’ora abbiamo accarezzato l’idea di poter guardare la Norvegia negli occhi. Poi, nella ripresa, è arrivata la dura realtà: quattro gol, due firmati da Haaland, uno dell’inarrestabile Nusa e l’ultimo di Strand Larsen nel recupero. Una lezione netta, quasi chirurgica. Così gli scandinavi si prendono il Mondiale in via diretta e noi ci ritroviamo, di nuovo, sulla strada tortuosa dei playoff.

A marzo ci giochiamo tutto: in semifinale potrà toccarci una tra Svezia, Irlanda del Nord, Romania, Macedonia o Galles. Questa sera la griglia sarà chiara, giovedì alle 13 arriverà il verdetto definitivo. È la prima sconfitta dell’era Gattuso dopo cinque vittorie di fila, ma è talmente pesante da cancellare quanto visto sin qui, anche e soprattutto al netto delle avversarie incontrate. Il ct ha scelto di tornare al 3-5-2, con Retegui ed Esposito davanti e gli inserimenti di Frattesi a centrocampo. L’Italia del primo tempo è pulita, aggressiva, fluida, tanto da trovare subito il gol dell’1-0 con Esposito, festeggiato da tutto San Siro. Gli azzurri dominano, ma faticano a centrare lo specchio e hanno la colpa di andare all’intervallo con una sola rete di vantaggio. Nella ripresa cambia tutto e la squadra di Gattuso si scioglie alla prima folata norvegese: Nusa pareggia, Haaland fa quello che vuole e in due minuti ribalta tutto certificando, per l’ennesima volta, chi comanda davvero nel girone. Nel finale arriva pure il poker di Larsen, giusto per rendere il passivo ancora più indigesto. Oltre alla classifica, già scritta da tempo, rimane da gestire un crollo pesantissimo, decisamente inquietante in vista dei playoff. Adesso non resta che raccogliere i pezzi e provare a rimettere insieme uno spirito che possa reggere il doppio dentro-fuori di marzo.

Gattuso: “Chiediamo scusa ai tifosi, ma ripartiamo dal primo tempo”

Voglio chiedere scusa ai nostri tifosi, 4-1 è un risultato pesante – il commento amaro di Gattuso -. Peccato dopo un primo tempo molto buono, da squadra vera. La delusione più grande è il secondo tempo, ci lecchiamo le ferite e complimenti a loro. Dobbiamo ripartire dal primo tempo che abbiamo fatto, la squadra si è fatta valere ma nella ripresa abbiamo fatto tantissima fatica. Siamo mancati nelle distanze, nel primo tempo eravamo più compatti: gli abbiamo dato campo, cosa che per 45 minuti non era mai successa, la partita è stata questa. Riparto dal primo tempo, abbiamo giocato da squadra, compatti. Dobbiamo migliorare, la partita è cambiata quando hanno fatto il primo tiro in porta e ci siamo impauriti”.

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