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Ministero dell’Istruzione materie Maturità 2026: ecco le discipline della seconda prova e dell’orale. Le novità per licei e istituti

Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato ufficialmente le discipline della seconda prova d’indirizzo e le materie dell’orale di una Maturità completamente rinnovata. Ecco i dettagli

Ministero dell’Istruzione materie Maturità 2026: ecco le discipline della seconda prova e dell’orale. Le novità per licei e istituti

Uscite le materie della Maturità 2026: il ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato ufficialmente le discipline della seconda prova d’indirizzo e le materie dell’orale, confermando il ritorno della denominazione ufficiale di “Esame di Maturità” e introducendo un nuovo formato del colloquio. Questa riforma punta a valorizzare il percorso formativo dello studente, il grado di autonomia e le competenze acquisite, includendo anche attività extracurriculari, sportive e culturali.

Le date della Maturità 2026 sono già fissate. La prima prova scritta, il tema di italiano obbligatorio per tutti gli indirizzi, si terrà giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8:30. La prova suppletiva, riservata a chi non potesse partecipare, è programmata per mercoledì 1° luglio 2026 alla stessa ora. La seconda prova d’indirizzo si svolgerà venerdì 19 giugno, con materie specifiche a seconda del percorso scolastico. Dopo le prove scritte, gli studenti sosterranno il colloquio oralesecondo il calendario stabilito dalle singole scuole. In alcuni indirizzi particolari, come le sezioni EsaBac, le sezioni internazionali o le scuole della Valle d’Aosta e della Provincia autonoma di Bolzano, è prevista anche una terza prova scritta.

Maturità 2026: le materie della seconda prova per licei e istituti

Per quanto riguarda le materie della seconda prova, il liceo classico sosterrà la versione di latino, mentre il liceoscientifico affronterà matematica. Anche altri indirizzi hanno prove dedicate: il liceo linguistico avrà lingua e cultura straniera 1, il liceo delle Scienze Umane scienze umane. Negli istituti tecnici, l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing e Relazioni Internazionali e Marketing affronteranno economia aziendale, con l’aggiunta di geopolitica per il secondo, l’indirizzo Turismo discipline turistiche e aziendali, Elettronica ed Elettrotecnica tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici, e Grafica e Comunicazione progettazione multimediale. Negli istituti professionali, gli studenti dei servizi socio-sanitari sosterranno psicologia generale e applicata, mentre chi frequenta Industria e Artigianato per il Made in Italy affronterà un laboratorio di liuteria.

Maturità 2026, nuovo colloquio orale: cosa cambia

Una delle principali novità dell’esame 2026 riguarda il colloquio orale, completamente riformato. L’interrogazione non verterà più su tutte le materie, ma su quattro discipline individuate annualmente dal ministero. Al liceo classico, le discipline saranno italiano, latino, storia e matematica, mentre allo scientifico italiano, matematica, storia e scienze naturali. Al liceo linguistico, l’orale comprenderà italiano, lingua e cultura straniera 1, lingua e cultura straniera 2 e scienze naturali, mentre al liceo delle Scienze Umane le materie saranno italiano, scienze umane, lingua e cultura straniera e storia dell’arte. Questo nuovo formato mira a ridurre l’ansia degli studenti, eliminando il documento da presentare all’orale, e a concentrarsi sulla valutazione delle conoscenze, delle competenze e dell’autonomia, considerando anche le attività extracurriculari e sportive. Chi rifiuta volontariamente di sostenere il colloquio sarà bocciato, mentre chi non riesce a esprimersi per ansia o blocco emotivo potrà comunque affrontare la prova, che resterà valida anche se valutata negativamente.

Composizione delle commissioni e regole di valutazione: le novità

Anche la composizione delle commissioni d’esame cambia: le commissioni saranno più snelle, con cinque membri totali, di cui quattro commissari (due interni e due esterni) e un presidente esterno. Durante l’orale, sarà data maggiore rilevanza all’educazione civica e ai percorsi di alternanza scuola-lavoro, oggi definiti “attività di lavoro”, così come alle esperienze extrascolastiche presenti nel curriculum dello studente. Il bonus finale per gli studenti più meritevoli scende da cinque a tre punti e potrà essere assegnato solo a chi raggiunge un punteggio complessivo di almeno 90, sommando crediti triennali, prove scritte e orale.

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