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Milan senza Ibra contro l’Udinese. Roma, Napoli e Atalanta in corsa Champions

Il Milan non può perdere terreno contro l’Udinese se vuole tenere vivo il sogno scudetto, ma Ibra sarà solo in tribuna – Sfide importanti per la corsa Champions attendono la Roma, il Napoli e l’Atalanta

Milan senza Ibra contro l’Udinese. Roma, Napoli e Atalanta in corsa Champions

Conta solo vincere. Per il Milan, che battendo l’Udinese (ore 20.45) si porterebbe a un solo punto dall’Inter, per la Roma, chiamata a riprendersi la zona Champions in quel di Firenze (20.45), per il Napoli, che dopo il successo sul Benevento vuole ripetersi anche col Sassuolo (18.30), per l’Atalanta, decisa a ribadire la propria classifica contro il nuovo Crotone di Serse Cosmi (20.45). Il mercoledì di campionato completerà quasi interamente la 25esima giornata, ad eccezione di Parma-Inter, posticipo di domani sera. Un bel quadro generale del campionato insomma, che aggiungerà un tassello in più su classifica e obiettivi delle partecipanti.

Occhi puntati anzitutto su San Siro e su Milan-Udinese, anche se Ibrahimovic non c’entra nulla: l’infortunio all’adduttore, infatti, ha spento parte delle polemiche sulla sua partecipazione a Sanremo, anche se lo svedese sarà comunque in tribuna a tifare per i compagni. La partita è delicata perché un successo, dopo la vittoria di Roma, riporterebbe i rossoneri in scia all’Inter, seppur con una gara in più; un passo falso, viceversa, avrebbe un sapore amarissimo e rischierebbe di vanificare gli sforzi dell’Olimpico.

“È il momento decisivo della stagione, quello in cui si decidono i piazzamenti sia in campionato che in Europa – ha confermato Pioli – Dobbiamo ritrovare continuità di risultati e prestazioni, anche se sono sicuro che le due settimane di appannamento sono state un evento eccezionale in un anno fatto benissimo”.

Il tecnico ha buoni motivi per essere fiducioso, quantomeno guardando alla partita di Roma, ma anche alcuni per non esserlo: gli infortuni di Ibrahimovic, Calhanoglu, Calabria e Tomori infatti, lo costringeranno nuovamente a rinunciare a diversi giocatori chiave. Il tecnico comunque non cambierà sistema di gioco, dunque sarà 4-2-3-1 con Donnarumma in porta, Kalulu, Kjaer, Romagnoli e Hernandez in difesa, Tonali e Kessié a centrocampo, Castillejo, Diaz e Rebic alle spalle dell’unica punta Leao. Consueto 3-5-2 anche per Gotti, che risponderà con Musso tra i pali, Becao, Bonifazi e Nuytinck nel reparto arretrato, Stryger Larsen, De Paul, Arslan, Pereyra e Zeegelaar in mediana, Llorente e Nestorovski in attacco.

Gare molto delicate anche per Roma, Napoli e Atalanta, impegnate nella corsa a distanza per la zona Champions. Sulla carta la partita più semplice è quella dei bergamaschi, che riceveranno il fanalino di coda Crotone: l’arrivo di Cosmi al posto di Stroppa, però, crea qualche insidia in più, inoltre la Dea ha già avuto problemi in passato contro le cosiddette piccole.

“Sarà una gara difficile – il monito di Gasperini – Loro sono stati sfortunati, hanno raccolto poco nonostante le buone prestazioni. Dobbiamo prendere le precauzioni giuste, anche se stiamo attraversando un buon momento: siamo in fiducia e vogliamo continuare così”.

Il tecnico nerazzurro dovrà rinunciare allo squalificato De Roon e agli infortunati Hateboer, Lammers e Sutalo, per il resto tutti abili e arruolati per un 3-4-2-1 con Gollini in porta, Toloi, Romero e Djimsiti in difesa, Maehle, Freuler, Pessina e Gosens a centrocampo, Malinovskyi e Pasalic sulla trequarti, Muriel in attacco. Prima col 4-3-1-2 invece per Cosmi, che debutterà con Cordaz tra i pali, Pereira, Golemic, Magallan e Reca nel reparto arretrato, Molina, Cigarini e Vulic in mediana, Messias alle spalle della coppia offensiva composta da Ounas e Di Carmine.

Clima decisamente più teso invece in casa Roma, dove la sconfitta col Milan ha riaperto le solite ferite: i giallorossi, quando si tratta di fare il salto di qualità, falliscono puntualmente. “La squadra non è andata in depressione, fortunatamente ha sempre reagito bene dopo le sconfitte – il commento piccato di Fonseca – Abbiamo capito cosa non ha funzionato, ci siamo creati problemi da soli nonostante non fossimo sotto pressione: stiamo lavorando per capire meglio questi momenti”.

Urge trovare una risposta a breve, a cominciare da stasera, dove si troverà di fronte una Fiorentina tutt’altro che scintillante, eppure decisa a riscattare il ko di Udine. Il tecnico portoghese opterà per il solito 3-4-2-1 con Pau Lopez in porta, Mancini, Cristante e Kumbulla in difesa, Karsdorp, Villar, Veretout e Spinazzola a centrocampo, Pellegrini e Mkhitaryan alle spalle dell’unica punta Borja Mayoral. 3-5-2 d’ordinanza per Prandelli, che proverà a fermare i giallorossi con Dragowski tra i pali, Milenkovic, Pezzella e Martinez Quarta nel reparto arretrato, Venuti, Amrabat, Pulgar, Castrovilli e Biraghi in mediana, Ribery e Vlahovic in attacco.

Vittoria obbligata per la Roma, così come per il Napoli: qui non c’è una sconfitta da riscattare, bensì un successo sul Benevento a cui dare continuità. Gattuso, dopo tanta apnea, ha potuto respirare un po’, anche in virtù del recupero di Mertens, subito decisivo: peccato però che l’espulsione di Koulibaly lo privi di un altro elemento chiave, quantomeno per oggi. Il tecnico sa bene che una vittoria lo rilancerebbe prepotentemente nella corsa Champions, ma anche che di fronte si troverà un Sassuolo agguerrito e riposato dopo lo stop della scorsa settimana.

Gli azzurri scenderanno in campo con un 4-2-3-1 che vedrà Ospina in porta, Di Lorenzo, Rrahmani, Maksimovic e Mario Rui in difesa, Fabian Ruiz e Bakayoko a centrocampo, Politano, Zielinski e Insigne sulla trequarti, Mertens in attacco. Stesso sistema di gioco anche per De Zerbi, che si affiderà a Consigli tra i pali, Muldur, Marlon, Ferrari e Rogerio nel reparto arretrato, Obiang e Locatelli in mediana, Berardi, Lopez e Djuricic a supporto di Caputo.

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