Condividi

Milan, quinta vittoria consecutiva e l’Europa si avvicina

Nonostante le polemiche durate tutta la settimana il Milan batte il Livorno e conquista tre punti pesantissimi, per classifica e morale.

Milan, quinta vittoria consecutiva e l’Europa si avvicina

Quinta vittoria consecutiva e vista sull’Europa. Nonostante le polemiche durate tutta la settimana il Milan batte il Livorno e conquista tre punti pesantissimi, per classifica e morale. E se per la prima i rossoneri devono ringraziare anche i risultati altrui (il pareggio tra Lazio e Torino e, paradossalmente, la vittoria dell’Inter a Parma), per il secondo è tutta farina del loro sacco. Questa volta infatti anche la prestazione sorride agli uomini di Clarence Seedorf, autori di un match aggressivo e convincente, seppur aiutato dalla pochezza tecnica del Livorno (Spinelli, ormai disperato, ha esonerato Di Carlo e richiamato Nicola in panchina). A godersela di più, probabilmente, è proprio l’allenatore olandese, messo in discussione da società e critica nonostante i risultati sempre migliori. “Io devo solo portare a casa più punti possibili, è questo che mi è stato chiesto quando ho firmato – ha spiegato il tecnico con un velo di polemica. – Se sono rimasto stupito dalla mancata presa di posizione della società nei miei confronti? Chiedete a loro, non posso parlare per gli altri…”. Insomma, la questione Seedorf è ancora aperta, eccome se lo è. Intanto però il Milan vince da cinque partite consecutive e non perde da sei, filotto assolutamente impensabile qualche settimana fa che vale il settimo posto in classifica, a pari punti col Parma (sesto in virtù degli scontri diretti). L’Europa League è ormai una possibilità piuttosto concreta, anche se le insidie del calendario non mancheranno.

“Ora avremo Roma e Inter, proveremo a fare punti anche con loro – il pensiero dell’olandese. – Siamo in una posizione di classifica che ci dà più morale, ci siamo avvicinati molto. La squadra è stata veramente brava nell’approccio, ha meritato questa bella vittoria”. Un successo nato fin dall’inizio, perché il Milan ha effettivamente interpretato al meglio il match. Niente inizio soporifero in stile Catania, ma anzi pressing alto e combinazioni veloci. Merito principalmente di Taarabt e Balotelli, di gran lunga i migliori in campo come dimostra il tabellino finale. Il marocchino, ottimo affare di mercato firmato Galliani, svaria su tutto il fronte d’attacco regalando colpi d’alta scuola che infiammano San Siro, Supermario fa lo stesso e per una volta dimostra di trovarsi a suo agio anche da prima punta. La partita infatti la sblocca lui al 43’ di testa su bel cross di Constant, dopo che il Milan aveva già sfiorato il vantaggio con Taarabt (tiro alto di poco), Rami (traversa), Kakà (destro a giro) e Robinho (tiro ravvicinato). Il Livorno? Tutto in un contropiede di Paulinho, fermato con le cattive da Abate proprio al limite dell’area (Irrati opta per il giallo, poteva starci anche il rosso). Troppo poco comunque per impensierire i rossoneri, che a inizio secondo tempo legittimano il successo. Balotelli lancia Taarabt, il marocchino entra in area e fulmina Bardi, realizzando così il suo quarto gol in campionato, il primo a San Siro (51’). Il match di fatto finisce lì, il resto è pura accademia. Kakà e Balotelli cercano la terza rete, a trovarla però è Pazzini che, su assist di Supermario, infila il portiere livornese con un tocco sotto (84’). Il finale è utile giusto per sondare l’umore di San Siro, che dedica numerosi cori a Clarence Seedorf. Il popolo ha scelto lui, la società probabilmente no. Intanto però il Milan continua a vincere, rendendo il tutto davvero surreale. 

Commenta