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Milan, il giorno del giudizio su Gattuso: o batte la Samp o va via

Ultima chiamata oggi a San Siro per Gattuso: se non batte la Sampdoria restando in corsa per la Champions salta la sua panchina – Leonardo possibile sostituto – Il Milan schiererà insieme Higuain e Cutrone.

Milan, il giorno del giudizio su Gattuso: o batte la Samp o va via

Il giorno del giudizio. Per Gattuso, il cui destino si decide oggi, per il Milan tutto, chiamato a vincere per non perdere l’ultimo treno utile per la Champions League. Siamo solo a fine ottobre eppure i rossoneri sono già di fronte a un bivio: risollevarsi e tornare in corsa per l’obiettivo più importante o cadere e radere al suolo il lavoro fatto sin qui. Marco Giampaolo e la sua Sampdoria saranno così i giudici del destino di Gattuso, la cui panchina, come fatto sapere ufficiosamente dai vertici societari, dipende sostanzialmente dalle prossime due partite. Battere i blucerchiati infatti non basterebbe per escludere del tutto l’ipotesi esonero: per quello, infatti, servirebbe poi ripetersi contro il Genoa nel recupero di mercoledì. Una vittoria per allungarsi la “vita” insomma, a testimonianza di quanto sia precaria la situazione in casa rossonera. “Abbiamo preso due legnate tremende ma non siamo ancora morti – il commento di Gattuso in conferenza stampa. – Perdere così fa male ma io so cosa possono dare i ragazzi, voglio vedere il giusto spirito di riscatto e grandissima voglia. Mi aspetto 23 leoni con senso di appartenenza e desiderio di vincere, mi interessa solo questo”. Rino dunque si appella ai suoi uomini, consapevole che la sua panchina dipende anzitutto da loro. L’atteggiamento visto contro Inter e, soprattutto, Betis è ciò che più preoccupa ed è lì che serve una svolta, nessuno escluso.

Il resto potrebbe farlo una modifica tattica invocata da molti, ovvero il passaggio dal 4-3-3 al 4-4-2 per vedere assieme, dall’inizio s’intende, Higuain e Cutrone. Musica per le orecchie di Berlusconi (che anche ieri ha punzecchiato sul tema), di molti opinionisti e, probabilmente, degli stessi Gonzalo e Patrick, sin qui mai schierati in coppia dal primo minuto. Vedremo se questo basterà per avere ragione di una buonissima Sampdoria, forse la più bella sorpresa del campionato: il suo quinto posto a soli 3 punti dalla zona Champions, con miglior difesa annessa (solo 4 gol subiti), farebbe davvero comodo a Gattuso. A San Siro dunque, al di là della pretattica mostrata in sala stampa (“chi vi dice che giocherò davvero così?”), vedremo un Milan col 4-4-2 con Donnarumma in porta, Abate, Musacchio, Romagnoli e Rodriguez in difesa, Suso, Biglia, Bonaventura e Laxalt a centrocampo, Higuain e Cutrone in attacco (Calhanoglu e Kessié, acciaccati, dovrebbero comunque farcela per la panchina). Nessuna novità tattica invece per Giampaolo, che risponderà col consueto 4-3-1-2 con Audero tra i pali, Bereszynski, Tonelli, Andersen e Murru nel reparto arretrato, BarretoEkdal e Praet in mediana, Ramirez sulla trequarti a supporto della coppia offensiva Defrel-Quagliarella.   

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