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Migliora l’economia, Borse più forti dell’attentato

L’accelerazione nella ripresa economica neutralizza lo sgomento per la tragedia di Manchester – Listini europei positivi, in spolvero i titoli tech, automotive e le banche – A Milano riparte Fca, cresce Brembo, in buon rialzo Mediaset e Telecom – Per Enel nuovo massimo a 4,76 euro – Guadagnano Exor e Unicredit – E lo spread scende a 168 punti base

Migliora l’economia, Borse più forti dell’attentato

Accelera ancora l’economia dell’area euro, neutralizzando così lo sgomento suscitato dall’attentato di Manchester. A Milano l’indice Ftse Mib avanza di mezzo punto abbondante, attorno a quota 21.400. In terreno lievemente positivo anche Londra (+0,12%). Meglio Parigi (+0,6%) e Madrid (+0,8%). Francoforte +0,3%. Nelle Borse europee i rialzi più forti sono dei titoli Tech (Stoxx europeo del settore +1,2%), Automotive (+1%) e banche (+0,9%). In calo i petroliferi (-0,2%). 

L’attività della zona euro ha mantenuto a maggio la forte crescita del mese precedente. La lettura preliminare dell’indice composito Pmi sugli acquisti dei direttori d’azienda a cura di Ihs Markit è rimasta stabile questo mese al 56,8 di aprile, massimo da aprile 2011. 

Intanto l’indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese in Germania, è salito a maggio a un livello record dal 1991 e ben oltre le previsioni: 114,6 punti dai 113 di aprile. Secondo il capo economista Clemens Fuest questo dato apre la strada a un aumento del Pil dello 0,6% nel secondo trimestre in Germania. Anche la congiuntura della Francia, ha detto Chris Williamson di Markit, appare “incoraggiante”.

Dollaro ancora in calo nei confronti dell’euro, che sale a 1,125 (1,123 la chiusura di ieri sera).

Tassi in lieve calo per i titoli di Stato italiani: il rendimento del Btp a 10 anni è sceso stamattina a 2,10% da 2,13% di ieri, il Bund è scambiato a 0,41%. Lo spread scende a 168 punti base (-4 punti base), sui minimi da fine gennaio. 

Donald Trump frena la ripresa del petrolio a due giorni dal vertice Opec di Vienna sui tagli della produzione. La Casa Bianca ha intenzione di vendere metà dei 688 milioni di barili in magazzini tra il 2018 e il 2027 per raccogliere 16,5 miliardi di dollari e aiutare l’equilibrio di bilancio. 

Dopo quattro giorni consecutivi al rialzo il Brent a Londra cede lo 0,98% a 53,34 dollari al barile, mentre il Wti perde lo 0,88% a 50,68 dollari. Eni è invariata, Saipem +0,2%, Tenaris -0,5%.

Recupera a Piazza Affari Fiat Chrysler (+2,3%), salgono Leonardo (+0,6%), Brembo (+1,1%) e Prysmian (+1,5%). Exor guadagna il 2%. 

Il rialzo dei Tech è guidato da Nokia che sale del 7% dopo aver annunciato l’accordo che pone fine a un contenzioso legale con Apple. La società finlandese aveva accusato il colosso di Cupertino di utilizzare sue tecnologie coperte da brevetto nell’iPhone. Apple ha accettato di pagare per l’utilizzo di queste tecnologie. 

Stm, fornitore di Apple e di Nokia, sale dello 0,1%. La promozione di Barclays spinge al rialzo Banco Bpm (+3,7%), salita a Overweight da Equal Weight . Unicredit sale dell’1,2%, Intesa +0,6%, Ubi +2,5%.

Assicurazioni poco mosse: Generali guadagna lo 0,5%, UnipolSai +0,7%. Telecom Italia guadagna lo 0,6%, buon rialzo di Mediaset (+1,6%). Poco mosse Enel (+0,3%) e le altre utility.

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