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Microsoft Teams 2026: arriva la funzione che segnala la presenza dei dipendenti in ufficio. Ecco come

Il nuovo aggiornamento di Microsoft Teams rileverà se un dipendente è in ufficio tramite Wi-Fi, indicando lo stato di presenza. Efficienza e organizzazione sì, ma a che prezzo per la privacy?

Microsoft Teams 2026: arriva la funzione che segnala la presenza dei dipendenti in ufficio. Ecco come

A partire dal 2026, Microsoft Teams introdurrà una funzione che segnalerà se un dipendente si trova fisicamente in ufficio tramite la connessione Wi-Fi aziendale. La novità mira a migliorare l’organizzazione interna, la gestione dei team e la pianificazione di riunioni, ma solleva importanti dubbi sulla privacy dei lavoratori e sul rispetto delle normative italiane.

Microsoft Teams 2026: come funziona la nuova funzione di presenza in ufficio

La funzione si attiva quando un dispositivo si collega a una rete Wi-Fi registrata dall’azienda. A quel punto comparirà un’etichetta che indica lo stato “In ufficio” o simile, scelta dall’organizzazione. Non sono previsti sistemi di geolocalizzazione in tempo reale o monitoraggio continuo, quindi il tracciamento resta limitato alla connessione alla rete. L’opzione sarà disattivata di default e potrà essere attivata solo dagli amministratori IT, mentre i lavoratori devono confermare individualmente l’attivazione per renderla operativa. L’aggiornamento sarà disponibile su Windows e MacOS, senza una data di rilascio ufficiale.

Cosa cambia con la nuova funzione di Microsoft Teams

Grazie a questa funzione, i datori di lavoro potranno sapere rapidamente chi è presente in ufficio e chi lavora da remoto, semplificando la pianificazione di riunioni e attività di gruppo. Tuttavia, anche un controllo limitato come questo aumenta la possibilità di sorveglianza digitale, soprattutto in aziende che utilizzano già strumenti di monitoraggio delle attività dei dipendenti, noti come “bossware”.

L’attivazione della funzione può configurarsi come controllo a distanza, regolamentato dalla legge italiana. Per introdurla legalmente, le aziende devono avere accordi sindacali o l’autorizzazione dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Senza questi passaggi, attivare il monitoraggio non essenziale può comportare violazioni della privacy. La semplice possibilità di controllo può già costituire una violazione, anche se la funzione non viene utilizzata attivamente.

Precedenti europei e gestione dei dati

In Europa, alcune aziende sono state sanzionate per pratiche di sorveglianza eccessiva: Amazon France ha ricevuto una multa di 34 milioni di euro e H&M Germania di 35 milioni di euro per raccolta e gestione impropria di dati dei dipendenti. Un ulteriore aspetto da considerare riguarda la gestione dei dati: Teams è una piattaforma americana, quindi bisogna verificare se le informazioni restano su server Ue o vengono trasferite all’estero, con implicazioni legali rilevanti.

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