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Michelangelo per la Cappella Sistina: disegno inedito destinato a fare storia e a stabilire un probabile record all’asta da Christie’s nel 2026

Una semplice fotografia inviata a Christie’s da un ignaro proprietario ha portato a una delle più emozionanti scoperte nel mondo dell’arte degli ultimi anni: un disegno finora sconosciuto di Michelangelo, realizzato come studio preparatorio per la volta della Cappella Sistina in Vaticano

Michelangelo per la Cappella Sistina: disegno inedito destinato a fare storia e a stabilire un probabile record all’asta da Christie’s nel 2026

Il disegno raffigura il piede destro della Sibilla Libica, una delle figure più celebri e complesse della volta, situata nella parte orientale della Cappella. Questa scoperta è particolarmente rilevante per diversi motivi. È il primo studio per la Cappella Sistina mai apparso sul mercato e uno dei soli dieci disegni di Michelangelo noti in mani private. Dei circa 600 fogli dell’artista giunti fino a noi, solo una cinquantina riguardano la Cappella Sistina, rendendo questo disegno un documento straordinario della fase preparatoria di uno dei capolavori più celebri della storia dell’arte. Christie’s offrirà il disegno il 5 febbraio 2026 durante l’asta dal vivo di Old Master Drawings a New York, con una stima tra 1,5 e 2 milioni di dollari. Prima dell’asta, il disegno sarà esposto nelle gallerie gratuite di Christie’s al Rockefeller Center e sarà visibile anche a Londra dal 27 novembre al 2 dicembre 2025.

Disegno piede di Sibilla

Il disegno: il piede destro di Sibilla

Il foglio, databile intorno al 1511-1512, mostra il piede destro della Sibilla in una posa straordinariamente complessa, con le dita che premono contro la piattaforma di sostegno, esprimendo il peso e la monumentalità della figura, che misura tre volte le dimensioni umane. Realizzato in sanguigna rossa, il disegno si distingue per la precisione anatomica, le linee audaci e la forza espressiva tipica di Michelangelo. Sul foglio sono visibili anche sottili correzioni, segno del processo creativo dell’artista, mentre studiava e adattava la postura del piede in relazione al corpo della Sibilla.

Il Sibilo libico – (Michelangelo Buonarroti)
Il Sibilo libico – (Michelangelo Buonarroti)

La scoperta: un capolavoro “in incognito” sulla Costa Ovest

La storia della scoperta è tanto affascinante quanto l’opera stessa. Nel marzo 2025, Giada Damen ha ricevuto un alert dal sito di Christie’s: una persona aveva richiesto la valutazione di un disegno, inviando una fotografia. Il disegno raffigurava un piede, montato e incorniciato insieme a un altro disegno, e proveniva dalla Costa Ovest degli Stati Uniti. L’attuale proprietario, che ha scelto di rimanere anonimo, lo aveva ereditato dalla nonna, senza sapere chi fosse l’autore, sebbene il foglio fosse stato tramandato nella sua famiglia in Europa fin dal XVIII secolo. Non appena Damen ha visto la fotografia, ha percepito l’eccezionale qualità del disegno, ma ha deciso di procedere con cautela. Dopo aver preso un aereo per esaminare l’opera di persona, la sua eccitazione è cresciuta ulteriormente. Con l’autorizzazione del proprietario, Damen ha portato il foglio a Christie’s New York, dando inizio a sei mesi di indagini approfondite. Il disegno è stato fotografato con riflettografia all’infrarosso, rivelando studi nascosti sul retro del foglio, non visibili a occhio nudo. Questi studi erano coerenti con quelli di un artista italiano del XVI secolo vicino a Michelangelo e presentavano analogie con un famoso foglio conservato al Metropolitan Museum di New York, contenente studi della Sibilla Libica. Dopo confronti accurati, Damen ha notato che il piede raffigurato nel disegno di Christie’s completava gli studi già noti al Met. La conferma finale è arrivata mettendo i due fogli fianco a fianco: le somiglianze nella tecnica, nel tratto e nella sanguigna sono inconfondibili.

Prove e storia della proprietà

Il disegno porta sul retro ulteriori studi anatomici a carboncino nero, simili a quelli presenti nel foglio del Met. Inoltre, reca un’iscrizione distintiva a inchiostro marrone: “Michelangelo Bona Roti”, la stessa che compare in altri disegni dell’artista, inclusi quelli conservati al Metropolitan Museum. La provenienza del disegno è tracciabile dal cerchio di Michelangelo nel XVI secolo, passando per collezioni italiane del XVII secolo e giungendo fino ad Armand Louis de Mestral de Saint-Saphorin (1738-1806), diplomatico svizzero al servizio del re di Danimarca, prima di arrivare alla famiglia americana attuale. Per secoli, il foglio è rimasto in mani private, sconosciuto agli studiosi e mai apparso sul mercato.

Disegno in asta
Disegno piede Michelangelo

Un’occasione unica per studiosi e collezionisti

La scoperta di questo disegno non è solo una rarità commerciale: rappresenta un contributo significativo allo studio del processo creativo di Michelangelo e della realizzazione della Cappella Sistina. Offre infatti una rara testimonianza diretta della fase preparatoria di una delle figure più complesse della volta, permettendo di comprendere meglio il modo in cui il maestro studiava il corpo umano, la postura e la dinamica dei movimenti nelle sue composizioni monumentali. In un mondo in cui la maggior parte dei disegni di Michelangelo sono custoditi nei musei, la possibilità di ammirare un foglio inedito come questo in esposizione pubblica e, successivamente, di vederlo entrare in una nuova collezione privata, rappresenta un evento straordinario, capace di suscitare emozione tanto negli studiosi quanto nel grande pubblico.

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