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Medio Oriente: la Nato si ritira dall’Iraq. Trump: “Vigliacchi”. L’Iran minaccia: “I centri turistici di tutto il mondo non sono più sicuri”

SI tratterebbe di un ritiro temporaneo, ma è durissima la reazione di Trump contro la Nato: “Vigliacchi, ce ne ricorderemo”. Khamenei: “I nemici del regime non saranno più al sicuro”

Medio Oriente: la Nato si ritira dall’Iraq. Trump: “Vigliacchi”. L’Iran minaccia: “I centri turistici di tutto il mondo non sono più sicuri”

La missione Nato in Iraq si è temporaneamente ritirata dal Paese, hanno riferito all’Afp due funzionari della sicurezza irachena, citando l’impatto della guerra in Medio Oriente. “Non ci sono disaccordi” con il governo iracheno, ha dichiarato un funzionario in condizione di anonimato. “Si tratta di un ritiro temporaneo. Sono preoccupati per la situazione”, ha aggiunto. “Possiamo confermare che stiamo rimodellando il nostro dispiegamento nell’ambito della missione Nato in Iraq. La sicurezza del nostro personale è di primaria importanza”, ha fatto sapere il portavoce dell’Alleanza Alisson Hart, senza dare ulteriori dettagli. 

Trump alla Nato: “Vigliacchi, ce ne ricorderemo”

Durissima la reazione di Donald Trump, che attacca gli alleati: “Senza gli Usa” la Nato “è una tigre di carta. Non vogliono unirsi alla battaglia per fermare un Iran con il nucleare. Ora che la battaglia è vinta dal punto di vista militare, con ben pochi pericoli per loro, si lamentano degli alti prezzi del petrolio che devono pagare ma non vogliono aiutare ad aprire lo Stretto di Hormuz. Vigliacchi, ce ne ricorderemo“. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.

Iran: “I centri turistici in tutto il mondo non sono più sicuri”

Nel frattempo, l’Iran ha minacciato di colpire le località turistiche frequentate da americani e israeliani. “L’assassinio dei funzionari dello Stato e di alcuni comandanti delle forze armate della Repubblica Islamica dell’Iran è frutto della disperazione, dell’impotenza e della malvagità del nemico”, ha dichiarato il portavoce dell’esercito, Sardar Shekarchi, a quanto riporta l’agenzia Isna. “Stiamo tenendo d’occhio i vostri funzionari e comandanti codardi, i vostri piloti e soldati, e non passerà molto tempo prima che vi trasciniamo fuori dai vostri nascondigli e rifugi in totale umiliazione e disonore per infliggervi la punizione che le vostre azioni maledette meritano”, ha proseguito. “D’ora in poi, in base alle informazioni che abbiamo, nemmeno i lungomare, le località balneari e i centri turistici e di intrattenimento del mondo saranno sicuri, ha ammonito Sardar.

Le minacce di Khamenei

Nel messaggio di condoglianze per l’uccisione del ministro dell’Intelligence Esmaeil Khatib la guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, afferma che i nemici del regime, sia “interni che esterni”, non dovrebbero avere sicurezza. Parole lette da alcuni media internazionali, tra cui Times of Israel, come una minaccia per la sicurezza dei nemici sia all’interno dell’Iran che all’estero. 

Questa mattina le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno inoltre  dichiarato che gli attacchi statunitensi e israeliani hanno ucciso il loro portavoce Ali Mohammad Naini. Naini “è stato martirizzato nel vile e criminale attacco terroristico condotto dalla parte americano-sionista all’alba”, hanno affermato le Guardie in una dichiarazione sul loro sito web Sepah News.

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