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Martelli: Renzi non ha tutti i torti ma il Pd si è accodato a Conte

“Aver aperto la crisi di Governo non accrescerà la popolarità di Renzi, tuttavia contestare a Conte gli errori e l’immobilismo è giusto” sostiene l’ex leader socialista Claudio Martelli sulla sua pagina Facebook – Incomprensibile è invece, per Martelli, l’atteggiamento del Pd

Martelli: Renzi non ha tutti i torti ma il Pd si è accodato a Conte

Nella sua lunga carriera politica, Claudio Martelli, uomo di punta della Prima Repubblica, già vicesegretario del Psi e Ministro della Giustizia e oggi direttore dell’Avanti, ne ha viste di tutti i colori. Ma come vede adesso la crisi politica che si è aperta in settimana e che può avere sviluppi imprevedibili? Il suo punto di vista Martelli lo ha pubblicizzato sulla sua pagina Facebook.

“Renzi è un politico inviso e aver aperto la crisi di Governo non accrescerà la sua popolarità. Tuttavia, – sostiene Martelli – contestare a Conte l’accentramento di poteri e l’immobilismo, gli errori nella gestione della pandemia e dell’economia è giusto. Il PD, che pur condivideva le ragioni di Renzi, lo ha mollato e adesso lo addita come un irresponsabile. E subito al suo posto ecco materializzarsi i “responsabili”, ovvero i parlamentari voltagabbana arruolati da Conte per sostituire i voti di Renzi e salvare il governo. Finalmente – ironizza l’ex leader socialista – anche il PD si mobilita, con zelo gregario cerca voti per Conte il trasformista e, manco a guidarlo fossero D’Alema e Arcuri, minaccia “o Conte o le urne”, spingendo Conte a fare un suo partito. E questo proprio non si capisce; un partito Conte ce l’ha già: il PD”.



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