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Marchionne boccia Montezemolo: “Nessuno indispensabile”. Aumento Fiat? Deciderà il cda a ottobre.

Marchionne è stato la star del workshop Ambrosetti a Cernobbio – Sul piano politico ha chiesto a Renzi di concentrarsi sulle tre riforme prioritarie – Sul piano aziendale a chi gli chiedeva se la Fiat farà un aumento di capitale si è limitato a dire che deciderà il Cda di ottobre – Ma soprattutto non ha risparmiato dure recciate a Montezemolo

Marchionne boccia Montezemolo: “Nessuno indispensabile”. Aumento Fiat? Deciderà il cda a ottobre.

Come al meeting di Rimini, anche ierii al workshop Ambrosetti che si è chiuso dopo tre giorni a Cernobbio il ceo di Fiat, Sergio Marchionne è stato il protagonista assoluto e il suo intervento è stato accompagnato da un caloroso applauso finale.

Marchionne ha parlato di Fiat e di sistema Italia. Sul primo punto, a chi gli chiedeva se la Fiat accompagnerà il processo di fusione con Chrysler, con un aumento di capitale ha risposto con prudenza limitandosi a dire che “deciderà il cda di fine ottobre”. In realtà, più che a un aumento di capitale la Fiat sta pensando di rafforzare la sua struttura finanziaria con l’emissione di un bond o forse di un bond convertibile.



Sul piano generale Marchionne ha sostenuto ancora una volta che l’Italia, se non vuol imboccare la via del declino irreversibile, deve cambiare e in fretta. Poi al governo Renzi, che non ha mancato di apprezzare per il dinamismo e la determinazione, ha proposto di concentrarsi sulle tre riforme ritenute principali e di concentrarsi su quelle per evitare di disperdere energie.

Ma Marchionne è stato poi sferzante con Luca Montezemolo confermando di fatto le voci di un prossimo divorzio. Prima ha detto che “nessuno è indispensabile” e poi si è chiesto come mai, malgrado disponga dei migliori piloti, la Ferrari non vinca più in F1 dal 2008. L’odierna delusione di Monza getta altra benzina sul fuoco.

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