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Manovra oggi in Aula al Senato: novità su Imu, Tasi e canone

La legge di Stabilità sbarca in aula a Palazzo Madama – Via libera atteso per sabato, quasi certa la fiducia – In commissione approvate novità su Imu per gli affitti, Tasi per il comodato d’uso e rate del canone Rai – Nodo sicurezza: investimenti aggiuntivi fuori dal Patto di Stabilità, possibile bonus da 500 milioni per l’Italia

Manovra oggi in Aula al Senato: novità su Imu, Tasi e canone

La legge di Stabilità sbarca oggi in Aula al Senato. Nella notte il testo ha ricevuto il via libera della commissione Bilancio e in giornata inizierà l’esame da parte dell’assemblea di Palazzo Madama, che dovrebbe dare l’ok entro sabato. E’ quasi certo che il governo porrà la questione di fiducia

La versione della manovra approvata dalla commissione prevede una serie di modifiche rispetto al testo originario. Fra le più rilevanti, ne ricordiamo tre:

1) lo sconto del 25% sull’Imu per i proprietari che affittano la seconda casa a canone concordato;

2) l’esenzione dalla Tasi per chi è proprietario di un solo immobile ad uso abitativo in Italia e lo dà in comodato d’uso ai figli o all’ex coniuge (ma nel 2015 il proprietario deve aver abitato nella casa che intende cedere);

3) la divisione del canone Rai in 10 rate annuali da pagare insieme alla bolletta della luce (ma nel 2016, per via dei tempi tecnici di adeguamento dei sistemi di fatturazione, il primo versamento avverrà “cumulativamente” dal primo luglio).

Sono stati invece rinviati all’esame della Camera gli interventi su una serie di capitoli cruciali come pensioni, sanità, piano per il Sud e sicurezza

Sotto quest’ultimo profilo, ieri il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, ha chiarito che l’aumento della spesa in funzione anti-terrorismo dopo la strage di Parigi non sarà calcolato in relazione ai parametri del patto di Stabilità. Per l’Italia potrebbe arrivare quindi un bonus complessivo da almeno 500 milioni euro, di cui 200 sono già stati stanziati con il decreto Giubileo approvato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri, mentre gli altri 300 arriverebbero come dote aggiuntiva per finanziare uno scudo contro il terrorismo che dovrà rimanere attivo ben oltre il termine dell’anno santo. 

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