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Legno-Arredo, classifica delle imprese: Ikea in testa

REPORT MEDIOBANCA sulla base dei dati diffusi da Federlegno-Arredo: il sistema dell’arredo e del legno è accreditato nel 2016 di un giro d’affari complessivo pari a circa 41 miliardi di euro – L’export è stimato in circa 15,6 miliardi, ovvero il 38% delle vendite complessive. – Ikea e Mondo Convenienza in testa

Legno-Arredo, classifica delle imprese: Ikea in testa

Alla vigilia della Design Week che si apre il 17 aprile, l’Ufficio Studi Mediobanca ha pubblicato la prima edizione del Focus “Aziende Legno-Arredo prendendo in analisi gli ultimi dati ufficiali disponibili (2012-2016).

In particolare, sono state esaminate le aziende operanti nel legno-arredo con fatturato superiore a 16 milioni di euro, complessivamente 319 aziende di cui 272 produttive e 47 commerciali.

Sulla base dei dati diffusi da Federlegno-Arredo il sistema dell’arredo e del legno è accreditato nel 2016 di un giro d’affari complessivo pari a circa 41 miliardi di euro, di cui 35,5 miliardi prodotti da società di capitali e 5,5 miliardi relativi a imprese artigianali. L’export è stimato in circa 15,6 miliardi di euro, ovvero il 38% delle vendite complessive. La forza lavoro supera le 320mila unità, di cui circa 184mila in capo alle società di capitali. Pertanto, l’insieme delle imprese esaminato da Mediobanca rappresenta il 51% del sistema in termini di export.

Per quanto riguarda la ripartizione delle 319 imprese per area geografica di appartenenza, si segnala la prevalenza delle imprese con sede nel Nord Est (44% del totale) e nel Nord Ovest (31%), unitamente a una discreta concentrazione nel Centro NEC (Marche, Toscana e Umbria) ove si colloca il 16% delle aziende. Inoltre, 172 imprese (il 54%) si trovano in aree distrettuali.

I maggiori volumi di vendita sono realizzati da due operatori commerciali: Ikea Italia Retail con vendite 2016 pari a 1.754 milioni ed Edil Tre Costruzioni (‘Mondo Convenienza’) pari a 1.009 milioni; seguono il gruppo Saviola, attivo nella lavorazione del legno, con 545€ milioni, la Inca Properties (‘Friul Intagli’) a 476 milioni e il gruppo Natuzzi operante nell’imbottito a 454 milioni.

Tenuto conto che la variazione delle vendite può riflettere movimenti delle aree di consolidamento, il maggiore dinamismo è da ascrivere ai produttori di mobilio per ufficio e spazi pubblici che hanno segnato un progresso del 12,5%, seguiti dai produttori di cucine (+8,7%) e materassi (+5,3%). Appaiono meno dinamici i mercati delle poltrone e divani (+1,4%) e dell’illuminazione domestica (+1,3). Merita poi rilevare che nel 2016 i maggiori incrementi di vendita sono stati sistematicamente realizzati sul mercato domestico rispetto a quello destinato all’export.

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