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Le pagelle della A: il Milan non si ferma più, bene Lazio e Udinese, Fiorentina in crisi

LE PAGELLE DELLA A – Quinta vittoria consecutiva per i rossoneri – Vittoria di cuore per la Lazio – Il campionato riporta il sorriso a Udine – Il Chievo mette in ginocchio la Fiorentina e la panchina di Mihajlovic traballa: la tifoseria invoca Delio Rossi – Il maltempo rinvia Genoa-Inter e Napoli-Juventus

IL MILAN NON SI FERMA PIU’!
IBRA E ROBINHO RIDIMENSIONANO IL CATANIA.
ALLEGRI: “VITTORIA DEDICATA A CASSANO”

VOTO:   8

Un mese fa, subito dopo l’ultima sosta per le nazionali, qualcuno aveva sorriso ascoltando i proclami di Allegri: “Voglio 5 vittorie consecutive, il sogno è arrivare in vetta prima del prossimo stop”. Obiettivo raggiunto a metà, per “colpa” di Lazio e Udinese, che non accennano a fermarsi, e della Juventus (che però avrebbe dovuto affrontare la difficile trasferta di Napoli). Ma il Milan ha fatto il suo dovere, cominciando a vincere contro il Palermo, proseguendo contro Lecce, Parma e Roma, per arrivare al successo di ieri sul Catania. Il 4 a 0 con cui i rossoneri hanno battuto i siciliani fa riflettere, perchè gli avversari erano tutt’altro che abbordabili (chiedere a Juventus, Inter, Lazio e Napoli per credere) e perchè le assenze lasciavano pensare ad un pomeriggio piuttosto complicato (oltre a Cassano, mancavano anche Nesta e Boateng). Invece il Milan si è fatto beffe del Catania, offrendo una prestazione bella e scintillante, nella quale hanno brillato un po’ tutti. Dal solito Ibrahimovic a Robinho, passando per Zambrotta, Seedorf e Aquilani, a San Siro si sono divertiti tutti, ma cosa più importante sono arrivati i punti che permetteranno ad Allegri di godersi la sosta. Saranno 15 giorni importanti per il tecnico rossonero, che spera di recuperare Pato, fondamentale dopo l’infortunio di Cassano. A proposito del barese, Allegri ha voluto dedicare a lui il successo di San Siro: “Questa vittoria è dedicata ad Antonio perché ha subito un’operazione che non gli permette di giocare. Per fortuna è sereno è tranquillo, è tornato a casa e di questo siamo felici anche noi”. L’allenatore del Milan ha poi parlato della lotta scudetto, dimostrando ancora una volta di avere i piedi ben piantati per terra: “Siamo in tanti a correre per il titolo, anche l’Inter può ancora rientrare nel giro”. A patto però che il Milan rallenti, perchè altrimenti competere per lo scudetto sarà quasi impossibile per tutti.

LAZIO, UNA VITTORIA DI CUORE PER IL PRIMATO!
CONTRO IL PARMA DECIDE SCULLI, E ORA I BIANCOCELESTI SOGNANO.

VOTO:   7+

Prestazione sufficiente, ma voto buono. La classifica parla chiaro, questa Lazio sta facendo miracoli. Il “più” che abbiamo messo a fianco al 7, è per gratificare i biancocelesti, che rispetto all’Udinese hanno onorato al meglio l’Europa League, nonostante l’impegno del giovedì potesse togliere energie preziose alla Reja band. Cosa puntualmente successa, come raccontato dal match winner Giuseppe Sculli subito dopo la partita: “Eravamo un po’ stanchi, ma alla fine ce l’abbiamo fatta”. Nel tabellino finisce l’attaccante ex Genoa, ma moralmente il gol è tutto di Klose, autore di una splendida azione personale che ha spaccato in due la difesa del Parma. C’è sempre il tedesco in copertina, e non potrebbe essere altrimenti: se la Lazio è in testa al campionato (assieme all’Udinese) lo deve soprattutto a lui, l’uomo arrivato dal Bayern senza tanti proclami, e ormai sempre più decisivo. Ma noi vogliamo ancora una volta rendere omaggio a Reja, che dopo mesi e mesi di critiche si merita tutti i complimenti del mondo. Lo contestavano all’Olimpico fino a qualche tempo fa, poi il derby vinto (guarda caso con gol di Klose) ha cambiato tutto. E ora, proprio come l’aquila Olympia prima delle partite, la Lazio vola. Dove può arrivare? Difficile dirlo oggi, certo che lo scudetto appare ancora obiettivo troppo ambizioso. Di sicuro però, i biancocelesti sono sulla buona strada.

UDINESE, IL CAMPIONATO RIPORTA IL SORRISO.
BASTA E DI NATALE LANCIANO I FRIULANI IN VETTA AL CAMPIONATO!

VOTO: 7

Deve essere l’aria del campionato, in particolare quella del Friuli. Quando gioca in Italia, soprattutto in casa sua, l’Udinese è quasi perfetta. A vederla ieri pomeriggio, con Di Natale e gli altri titolari in campo, veniva il nervoso a ripensare a quanto accaduto giovedì sera in quel di Madrid. Ma la coppa è acqua passata, l’attualità ci impone di parlare dell’Udinese capolista della Serie A, una squadra e una società che meritano tutti i complimenti possibili. Vendere Sanchez, Inler e Zapata, sostituirli con ragazzi semi sconosciuti (realizzando una maxi plusvalenza che fa invidia al mondo) e ritrovarsi più in alto dell’anno prima è semplicemente un capolavoro. Battere il Siena poi non era facile: gli uomini di Sannino stanno facendo benissimo, e anche ieri hanno messo in mostra tutte le loro qualità. Ma i toscani non hanno Totò Di Natale, uno che migliora invecchiando, manco fosse un buon vino rosso. Segna sempre l’attaccante napoletano, e quel che impressiona di più è che i suoi gol non sono mai banali. Quello di ieri è stato bellissimo, il degno suggello di una classifica da mille e una notte. Difficilmente l’Udinese vincerà lo scudetto, ma di sicuro ci proverà. E sognare, si sa, non costa nulla.

FIORENTINA, LA SCONFITTA CONTRO IL CHIEVO PROVOCA IL CAOS!
IL CLUB CONFERMA MIHAJLOVIC, MA FIRENZE, INFEROCITA, INVOCA ROSSI.
SINISA RESISTE: “IO NON MOLLO, MA IL FUTURO NON DIPENDE DA ME…”

VOTO:  4,5

Mezzo voto in più per assenze e infortuni, che da inizio stagione stanno tartassando la Fiorentina. Per il resto però, i viola non hanno nessuna giustificazione per la sconfitta di Verona, arrivata dopo una brutta prestazione, in linea, peraltro, con le ultime. Inutile soffermarsi troppo sulla partita, che ha visto il Chievo prevalere sui viola, l’argomento caldo riguarda la panchina di Sinisa Mihajlovic. Lo avevamo scritto sabato mattina, Chievo – Fiorentina avrebbe deciso il destino di chi avesse perso. Salvo Di Carlo, sulla gogna è finito il tecnico serbo, anche se, almeno per il momento, la panchina viola è ancora sua. Quando nella sala stampa del Bentegodi è apparso Gianfranco Teotino, direttore della comunicazione della Fiorentina, in molti hanno pensato ad un imminente annuncio di esonero. “Non riteniamo che ci siano responsabilità dell’allenatore in questa sconfitta – ha detto Teotino alla stampa – la società è molto delusa dal comportamento di alcuni giocatori, di coloro che dovrebbero rendere di più per qualità e ingaggi”. Sarebbe stata una conferma in piena regola, se non fosse che il dirigente viola ha concluso la conferenza con questa frase sibillina: “Future decisioni? Non le so, in questo momento l’allenatore è Mihajlovic, ma le regole del calcio le conoscete tutti…”. Tradotto, con questi risultati Sinisa è indifendibile. Firenze non vuole più vederlo, e a testimonianza di ciò, basti pensare che i blog della tifoseria viola sono stati invasi da messaggi di giubilio subito dopo la sconfitta (!). “Finalmente – hanno scritto i tifosi – ora Sinisa verrà cacciato”. Al momento invece Mihajlovic c’è ancora, per quanto non si sa: “Non mollo – ha detto il serbo nel post partita – ho la coscienza a posto e vado avanti per la mia strada, almeno fino a quando la dirigenza non mi avrà dato indicazioni contrarie. Il resto non dipende da me”. I Della Valle devono decidere in fretta: confermare Mihajlovic o dare ragione alla piazza sostituendolo con Delio Rossi? In mezzo a questo amletico dubbio, c’è una sola certezza: tra 15 giorni al Franchi arriverà il Milan campione d’Italia. Urge una sterzata, chiunque sieda in panchina. Altrimenti saranno guai enormi.

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